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martedì 24 luglio 2018

Ricamare l'Umbria. In viaggio verso Valtopina - 2


Passavamo le vacanze di Natale, Pasqua e parte di quelle estive a viaggiare tra una regione e l'altra per andare a trovare i nonni. 
Nonostante il viaggio in macchina fosse un po' noioso, ho ricordi molto divertenti: canzoni da gita, giochetti da auto, conta delle gallerie in un tratto particolarmente abbondante, sgomitate e pizzicotti tra noi quattro stipati sul sedile posteriore. 
Sapore di vacanza. 
Ogni viaggio una tappa diversa per visitare qualcosa di interessante, grandi feste con i cugini e lo spettacolo di tutto quel marasma di zii e cugini grandi che si accapigliavano in discussioni religiose e politiche. 
Tempi andati.
Più di rado andavamo dalla zia di Arezzo, di cui ho ricordi mitici. 
Abitava sopra alla stazione ferroviaria e che ad ogni treno la casa si scuotesse già era una gran cosa. Ma più di tutto c'era che la stanza in cui dormivamo noi dava su una terrazza e che dalla finestra... Si poteva saltare sulla terrazza. Cosa avremmo potuto desiderare di più?!
Eravamo spesso ad Arezzo in occasione del Saracino. Quattro erano le contrade, quattro noi. Ci eravamo scelti ciascuno una bandiera (io avevo quella di Porta S.Andrea, con croce bianca su sfondo verde) e facevamo gli sbandieratori nel cortile del palazzo della zia.
Se mi chiedeste quali sono le prime cose che mi vengono in mente alla parola Arezzo, vi direi la Chimera, il crocefisso del Cimabue e le salsicce. E la fontana di non ricordo quale piazza, che se tappi con le dita i buchi di qualche zampillo, gli altri schizzano più alti.
Andavo ancora alle Elementari quando, con tappa ad Arezzo, andammo a visitare Assisi.
Della città non ricordo molto. Ho delle immagini che la mente deve aver rielaborato e romanzato. E' tutta azzurra e impregnata di ricamo: i piccoli negozi sovraccarichi, le signore sui gradini a ricamare. Chissà! Magari ne ho viste solo un paio e poi la mente le ha collocate ovunque. Sta di fatto che la cosa deve avermi affascinato al punto da diventare manifesta. Mia mamma mi portò in una merceria e mi acquistò una striscia di lino Assisi, il libretto di Alida Becchetti e Silvana Toppetti, Punto Assisi, (Editrice Minerva) e una matassa di Ritorto Fiorentino. Non vedo l'ora di essere a Valtopina per chiedere alle esperte dell'Assisi per quale motivo mi fu venduto un blu scuro, anziché l'azzurro tipico. Non gliel'ho mai perdonata, a quella signora della merceria.
...E invece sì. Forse l'impulso all'indagine è arrivato proprio grazie ad un fondo di magazzino da svendere, oppure ad un colore della tradizione che però non mi andava, per lo scarso contrasto col nero.


Il disegno con le colombe, che la tradizione attribuisce alla coperta di Jacopa dei Sette Soli, è nel detto libretto e fu uno dei lavori più impegnativi a punto Assisi che feci... Certo niente in confronto a quello che rividi anni e anni dopo allo stand dell'Associazione Accademia del Punto Assisi, alla prima edizione della fiera Italia Invita a Parma.
Solo ora, che ho accostato il lavoro a stuoia alle colombe, mi accorgo di quanto siano simili in stile. Come si muovano con la stessa grazia quei riccioli.
Mai saprò se sono state le Colombe a offrirmi un modello di grazia, oppure se io scelsi le Colombe perché quello era il mio gusto. O ancora se ora ho scelto il soggetto dell'Edizione del Paganini perché, avendo sotto gli occhi tutti i giorni le Colombe, si sia fossilizzato in me lo stile.
Fatto sta che vedo questa continuità che, in un gioco di seduzioni reciproche, forse mi influenza quando, nel tentativo di imparare a scarabocchiare, traccio quei riccioli a filza e a palestrina di corredo alle rose.


lunedì 19 marzo 2018

Sfondi che ti sussurrano idee


Rimasta sola al mio magro destino, pronta ad essere sbeffeggiata per le mie scarse doti culinarie, tornai nella mia grotta, alle mie scatolette di fili e...
Di tonno. 

Durante il viaggio, mentre la buia campagna costellata di lucine scorreva sotto i miei occhi e i camion pericolosamente corteggiavano le mie fiancate, pensavo ad un dibattito tra ricamo e pittura. 
Di quelli placidi, in cui nessuno vuole avere la meglio sull'altro e le parti si scherniscono a vicenda, sorridendo. Sprofondati in morbide poltrone di velluto e sorseggiando whisky con ghiaccio. 
Confrontavano materie e materiali, linguaggi, gestualità e tempi.
I pigmenti cari all'uno, da mescolare a piacimento, e i filati tinti a disposizione dell'altro. I pennelli e le mani per stendere il colore, contro i sottili sterili aghi. La leggerezza della pennellata, in contrapposizione al caldo rilievo del filato posato. L'istintiva pennellata e il punto chirurgico. L'immediatezza non priva di accuratezza, contro il meditabondo rito ripetitivo.
Entrambi rammaricati per essere considerate due entità astratte che non possono dialogare in ambienti illustri, si auspicavano un cambiamento, che portasse il ricamo ad un livello artistico riconosciuto, come in fondo altrove accade, e che portasse all'arte il suo linguaggio. Che l'arte entrasse nelle stanze dei fili e che nella tradizione rinascesse l'entusiasmo.
Io, che non me ne intendo di queste cose, ben presto faticai a seguirli e mi chiesi se tutto ciò avesse un senso.

Non avevo ancora riposto i filati House of Embroidery della P pienotta di Patrizia, perché l'ordine non è una mia virtù. Mentre li riarrotolavo nelle loro strane cartine, pensai che sarebbe stato interessante sfruttare la stessa gamma, scombinando le carte. Mentre per la P avevo scritto la lettera col 25 grigiastro e ricamato i fiorellini coll'arancio sfumato, avrei potuto, a parità di verde, lasciare che le mutevoli sfumature dell'arancio danzassero tra le lettere e i grigiastri fiorellini scintillassero tridimensionali.


Ovviamente, font Chopin script.

Soltanto cinque giorni a Fili senza tempo... Sarò nella saletta Biancospino con Patrizia Silingardi.
Ma ho ancora una paio di cose da raccontarvi, quindi a presto! Prestissimo!



venerdì 12 febbraio 2016

Io. Su Inspirations Magazine. Da svenire!


Oggi è il mio compleanno. 
Non ho mai capito perchè si festeggi il compleanno: ho cancellato la data quando ho compiuto 30 anni e quindi è da tanti anni che ne ho sempre 30. 
Sento in effetti di più i compleanni dei miei figli e in quell'occasione mi faccio sempre regalare qualcosa da loro... Eh, eh... 
Però, però... Questa mattina il caso ha voluto che, aprendo la posta elettronica, io abbia trovato la mia copia digitale di Inspirations Magazine, che ha innescato una serie di reazioni emotive a catena, scoperchiando un retaggio di entusiasmo infantile...

Dai... Sono su Inspirations Magazine, issue#89! 
Wow... Non ci credo... Wow!!


Ringrazio in primo luogo i miei mitici contatti Susan O'Connor e Ellaine Bronstert per l'alta professionalità con cui è stato condotto il servizio, la gentilezza e la simpatia regalatemi, l'occasione offertami e l'invisibile indulgenza con cui hanno tollerato le mie traduzioni alla Google translator. Non è un caso che Inspirations Magazine abbia il meritato successo che ha: dietro una grande rivista ci sono sempre... Grandi donne!

Capirete dunque l'imbarazzo e l'entusiasmo a starci dentro.

Ho tenuto per l'occasione una serie di immagini di un paio di iniziali che ricamai tempo fa e che amai particolarmente per l'effetto cromatico che ne risultò...


Lo faccio al preciso scopo di solleticarvi la curiosità a testare la rivista.
Troverete il tutorial per l'esecuzione delle iniziali fiorite, nell'ottica di impostare un lavoro creativo, svincolato da un disegno precostituito, e di realizzare un vostro unico capolavoro!
Ovvio che il vantaggio di sfogliare Inspirations Magazine non è certo trovare un mio ricamo... Significa leggere interessanti articoli sul ricamo e la sua storia e trovare progetti e inspiration...
Impallidisco di fronte alla maestria delle altre ricamatrici!

Ma insomma... Oggi festeggio ugualmente!


A chi mi ha chiesto in questi giorni informazioni circa la rivista, esiste sia la copia cartacea, con gli evidenti costi legati alla spedizione dall'Australia, sia quella digitale, ad un costo veramente accessibile. La copia arriva direttamente con la posta elettronica ed è visualizzabile su Zinio, un portale apposito. Credo che si possano acquistare anche numeri singoli. Sul sito di Inspirations Magazine tutte le informazioni!

sabato 16 gennaio 2016

Il ricamo del Base1


Ho ridefinito il lavoro da proporre nel corso base di ricamo classico (Base1). 
Mi è uscito così, perchè ho voluto inserire tutti i punti utili per i principianti, compreso un piccolo riempimento con il punto erba.


E non potevo non inserire il mio attuale tormentone... Ovvero i rami di pesco a punto vapore, che adoro perchè spuntano dalla stoffa come fossero boccioli veri.


Per dettagli e informazioni del corso, rimando al precedente post. Le iscrizioni chiudono tra qualche giorno!
A presto!

domenica 25 gennaio 2015

Una nuova palette per i fiorellini


Era partita per essere ricamata con tonalità di beige e un accenno di rosa, ma la lavanda implorava il lilla e, nonostante lo sfondo più scuro dei miei soliti lini, hanno vinto tonalità molto pallide e anticate, ma colorate.


Dovessero interessare a qualcuno, le riporto più sotto. Le annoto anche per me, perchè i foglietti degli appunti scompaiono al primo alitar di vento, mentre il blog è sempre a portata di mano. Il mio pc è in un oscuro angolo della casa, ma ormai il monitor è come una finestra aperta sul mondo, che stranamente visualizzo come un abisso, anche se luminoso, che sprofonda verso il basso... Seguo forse inconsapevolmente il percorso dei cavi?!
In qualche parte, laggiù, nell'etere, tra brutture, meraviglie, miserie umane, idee geniali, ideali grandiosi e davvero di tutto e di più e ancora di più dell'immaginabile (nel bene e purtroppo ancor più spesso nel male), è ospitato il mio blog, come estensione della mia casa. La cosa fantastica è che, a differenza degli spazi al di qua dello schermo... Laggiù la polvere non si accumula mai!

Distinte per fiori e secondo la numerazione DMC:
- rose: i soliti 224 e 948, con il 3011;
- hollyhock: 224, 948, 3012;
- lavanda: 452, 647.









giovedì 5 giugno 2014

Fiori, cuori, amori... E le rose promesse


Parto con le rose rosa e chiuderò con altre rose rosa, passando dalle rose rosse e da poche azzurre. Carla mi ha inviato la foto di un ricamo con rose blu... Che meraviglia!
Il lavoro in alto è un centro per un vassoio in argento, con un festone movimentato dai pippiolini. 
Segue un tris di cuori, rosa e azzurri e la versione Agnese del lenzuolino di Benedetta di tanto tempo fa...





E adesso guardate... Si rivolteranno forse nelle tombe i disegnatori e le ricamatrici del passato, al vedere un così bel disegno antico liquidato con pochi semplici punti... 



Ma quale resa per rapidissime bomboniere!
La rosa è rossa perchè mi han detto che il colore per la Cresima è il rosso. Il disegno proviene dal Libro delle lettere della Babbi-Cappelletti.

Ma vi avevo detto che avrei chiuso con altre rose rosa...
Per un venticinquesimo la Gabry (hai visto, Gabriella, come ti presento sempre più audacemente?!) mi ha chiesto il fronte per un cuscino con i nomi della coppia...


Credo di aver consumato un plico intero di fogli da architetto: non era mai contenta! E far stare in un quadrato due scritte non è impresa da poco, se i tuoi studi di disegno più approfonditi risalgono alla materna!
Ma, avendo venduto la mia anima a Word, il gioco alla fine si è risolto.
A proposito! Quando la tua vita sembra non avere più senso, ... Vai a caccia di nuovi free font!
E' il mio nuovo antidepressivo, più potente della ricerca per immagini e decisamente più economico dell'acquisto compulsivo su amazon... 
Uffa! Non fatemelo confessare!! Che poi mi accusate ancora di essere pericolosa per il portafoglio!
Ebbene, ve lo confesso lo stesso: ho trovato un librettino... Un librettuccio... Con tantini (tantissimi!) alfabeti completi fighissimi... Eccolo! E' questo: One hundred thirty Antique French Embroidery Alphabets, Shepard J.F. Tanti alfabeti provengono dagli album Sajou, ma averli belli stampati è un aiuto. E' un po' caro, ma sono contenta di averlo preso. Anche perchè... One hundred thirty = 130!!
Anche questo è bellino (Compendium of ancien Artistic initials for Vintage Style Monograms, Shepard J.F.), ma, a differenza del primo, è organizzato per lettere e non per alfabeti e se avete quello della Babbi-Cappelletti, non vi servirà molto.
Torniamo a noi: il font di Cristina & Gabriele è lo strausato Chopin script.
Incredibile il ruolo delle foglie: non ci crederete, ma quella foglietta pennata che spunta dalla n in Cristina, ha cambiato radicalmente faccia al ricamo.


Poi lei, la Gabry, lo ha magistralmente assemblato in un cuscino abbinato ad una lampada...


Sul muro, dietro al cappello della lampada, potete amirrare qualche traccia della vena pittorica di Alfredo, che sembra si stia finalmente raffreddando...

sabato 5 aprile 2014

Un matrimonio, una nascita, un battesimo e un cinquantesimo...


Le due A intrecciate verranno adagiate su di un cuscinetto fedi nuziale. Le iniziali sono tratte da un bel alfabeto Sajou (n°664), modificato un po' per dare una certa simmetria alle lettere accostate. Ovviamente non erano previste le roselline.


Per la nascita di Pietro ho preparato qualche regalino: uno dei miei soliti cuori e un sacchetto con una scritta a punto erba a spessori variabili, la cui foto trovate più sotto. Per assurdo trovo molto più difficile rendere questo tipo di riempimento, che non quello del punto pieno.
Divago un attimo dal ricamo, per passare una informazione a tutte le neomamme o future mamme, che passano dal mio blog. Quando aspettavo Anita, la mia prima, ho avuto la fortuna di imbattermi in un libro, intitolato Il linguaggio segreto dei neonati, di Tracy Hogg. Lo intravedete nella foto più sopra, dietro al cuore, perchè lo regalo a tutte le amiche in attesa. Inutile dire, dopo questa premessa, che lo trovo eccezionale. Mi ha aiutata molto nell'impostare la giornata con il neonato, in quel frangente di stanchezza e di imprevedibile ribaltamento delle abitudini della vita quotidiana, che accompagna la nascita del primo figlio. Tante mi hanno confermato la validità del libro, anche perchè tratta la faccenda con una delicatezza e una sensibilità non comuni, discostandosi dai brutali manuali tanto in voga. Diciamo inoltre che rivaluta la figura della mamma, cercando di preservarne i diritti e aiutandola a dare sane abitudini di rigore ai bimbi, affinchè non cadano nell'abisso dell'allattamento a comando, che spesso le assistenti del nido sono costrette a proporre. Per adottare il sistema ci vuole una notevole dose di pazienza, ma funziona. E funziona soprattutto il sistema per togliere eventuali vizi che il bambino ha preso a causa del nostro sfinimento. Il tutto senza lasciar piangere il bambino per ore, ma standogli vicino e parlandogli, o meglio sussurrandogli... Come ama precisare l'autrice.


Alla nascita segue spesso un Battesimo e sembra stia tornando la voglia di fare o regalare una veste battesimale speciale. Ecco dunque una vestina che ricalca il modello di quella che feci per Alfredo, ma con il ricamo dell'iniziale di una bellissima bambina...


E ora termino con il Cinquantesimo di matrimonio, per il quale mi hanno commissionato un cuore dai colori tenui, che diventerà un cuscino. 
E con questa foto vi saluto e vi ringrazio della vostra preziosa e costante presenza!



sabato 25 gennaio 2014

Di fiori e di forbici


Finalmente nel mio repertorio botanico fanno la timida comparsa altre specie, che tentano (invano?) di mettere in ombra le rose. Creo fiori di filo per riscattare i tanti massacri del mio pollice verde marcio: per assenza o eccesso di cure, accompagno inevitabilmente a miglior vita qualunque verdura si trovi nei miei paraggi (Ficus benjamina a parte, salvato dal nonno col rinvaso).
E nella mia scatola da lavoro compaiono anche le mie nuove forbici. Qualche tempo fa mi contattò la Premax per invitarmi a testare un campione di forbicine da ricamo e a discutere le mie impressioni sul blog. Ho esitato per circa cinque secondi e infine accettato la proposta, visto che ero proprio alla caccia di un nuovo paio di forbici che potessero rendere giustizia al paio precedente, ripetutamente lanciato nello spazio dal buon Alfredo (Tajo filetto!), con atterraggi tutt'altro che morbidi. A me hanno inviato un campione della serie Flower, giusto per rimanere in tema! Però devo dire che, mentre aspettavo il pacchetto, fantasticavo su un modello futuristico con il sistema ring-lock: solo con quelle mi sarei davvero sentita come Harry Potter quando ricevette la sua Nimbus 2000. Ma in fin dei conti anche queste sono letteralmente piovute dal cielo... E con mio immenso piacere! 
Per inciso, ma non avevo dubbi in merito, le lame, anche in prossimità della punta, fanno esattamente il loro dovere. Sul sito ci sono gli estremi per aderire ad una promozione in corso fino a fine gennaio.
Tornando alla letterona, devo ancora molto a Diane Lampe e al suo Embroidery for all seasons. Rispetto alle sue iniziali forse questa è più verde e in alcuni casi pesante. Le sue hanno una leggerezza di stile che forse si acquisisce con il tempo, oppure si cerca se si desidera. 
Trovavo complicati gli alfabeti proposti nel suo libro e allora ho utilizzato ancora una volta il Royer 254, ingrandito a 12 cm.



giovedì 9 gennaio 2014

Regali di Natale...


E dunque, buon 2014 a tutti quanti! 
Io l'ho iniziato con un terribile malditesta e, giusto per confermare il famoso detto, ce l'ho ancora. 
Sto imparando a fare la rete e secondo me l'uso improprio di qualche muscolo, o la novità stessa, hanno giocato qualche scherzo alla zona cervicale. Ma oggi non parlo di rete, bensì dei lavoretti dell'anno scorso...
Dedicato a GC è  l'esperimento in bianco (blanc) su lino grezzo, che Gabriella avrà mirabilmente confezionato (Gabry! Non ho ancora visto la foto!), trasformando la pezza di tela in un cuscino con laccetti laterali che fanno affiorare la fodera bianca, riprendendo il colore del ricamo. 
Nella foto in alto ho fatto il primo piano delle roselline per far gustare la precisione del punto vapore, quando realizzato con un filato ritorto (cotone da ricamo n°25). Qui sotto la visione d'insieme...


E poi roselline a fiumi! Peccato per le foto orride.


Qui sopra la foto di una lunga striscia che è stata arricciata per una lampada e, più sotto, due multicornici, contenenti le iniziali di due famiglie numerose.




Ho ricamato a punto pieno i genitori e con i miei soliti punti mosca e roselline i quattro figli. Prendendo spunto dalle immagini in stile country che erano posate dentro le cornici, ho applicato negli spazi rettangolari due pizzi attraversati da un nastro in organza color oro, anche per ridimensionare lo spazio.


Dei portabiancheria...


E degli asciugamani...


Progetti per il 2014? Tanti e troppi. Intanto vado di rete, ma la lista di cose da fare e da imparare è lunga! 
Auguri!!

giovedì 19 dicembre 2013

Natale!!


Perdonate la mia assenza, ma è arrivato Natale in un soffio (di vento gelido, preceduto da un autunno mite e ingannevole, quanto l'illusione che il tempo si fosse fermato). 
E invece, senza che io fossi pronta (non lo sono MAI), è infine giunta la terribile e temuta sequela di compleanni, Santa Lucia e adesso Natale: occasioni che portano tanta gioia ai bimbi, quanta disperazione alle mamme, condannate a raccogliere tutti quei mitici giocattoli creativi dai pezzi minuscoli e fetenti, che rotolano sghignazzando cattivi sotto mobili e poltrone, pronti all'agguato sparsi sulle scale e..., insomma, mi avete capito. 
Ma, ...bando alle ciance! E' ora di far scendere lo spirito del Natale, ritirarsi in letargo al caldo e riporre le armi, gustando con saggia quiete zen la rivincita dei giocattoli.
Per l'occasione, o meglio, per un'occasione in una vetrina, ho ricamato alcuni pezzetti natalizi.


Inutile dire che ho riproposto il tormentone punto mosca e roselline, ma rosse sono davvero tanto belle!
Se avete ancora un po' di tempo e voglia di ricami natalizi, provate con questi colori: rosso DMC 321 e 816, verdi 3362 e 580 e oro Diamant.
Se poi trovate, come ho avuto la fortuna io, dei begli asciugamani in tinta... Applicate un pizzetto ad una striscia di lino e cucitela sugli asciugamani, ricamando gli auguri di buone feste.
Oppure cucite in tutta velocità due strisce a punta, aggiungendo una nappina...


... e per finire su qualche cuscino.


Me ne sono fatta uno anch'io, con una ghirlanda e al centro un paio di iniziali...


Riguardo al tormentone punto mosca-roselline, ogni tanto qualcuna mi scrive e mi mostra foto... Guardate un po' che po' po' di produzione mi ha inviato una mia fedelissima follower, ormai amica Franca... E allora come faccio a smettere anch'io?!!


Borse con ricami su feltro!! Non sono bellissime?!

Ringrazio di cuore tutte e ora non mi resta che augurare a chiunque un Buon Natale, sereno e... giocoso!!

mercoledì 20 novembre 2013

RC a nozze


Colloqui con le maestre, qualche commissione in ritardo per Natale, compiti, ere geologiche da studiare, Alfredo che vuole dimostrare al mondo il suo potere e la sua nuova sfrenata passione di lancio in lungo del bicchiere (non so bene se per la perversa gioia di vederli disintegrarsi, oppure di scrutare i diversi gradi di ira dei genitori, ma magari solo per testare la perseveranza della forza di gravità): per fortuna, tra un coccio e l'altro, ogni tanto ricamo. 


Ho ottenuto il disegno distorcendo su Word un cartiglio rotondo e semplificandolo per far posto a fedi e iniziali (sempre le stesse... Alexandre 179). Non ricordo da dove venga, perchè fa parte della collezione di una vecchia cartella dei tempi in cui non riportavo le fonti. Ma la posto qui sotto, e spero che mi perdonerà chi l'ha scansionata, se non lo cito.

mercoledì 21 agosto 2013

A di Anita


Le mie vacanze sono belle che finite... Per fortuna!! 
Alfredo è stato tutto un bracciomamma! e mi rimarrà per sempre il segno, nella mente e nel fisico, di questa estate e soprattutto dei due chilometri a piedi, tra i cunicoli delle glaciali grotte di Postumia, col mastodontico Alfred in collo. 
Inutile dire che non ho neanche toccato un aghetto. Fortunatamente mi ero data da fare prima di partire e, dopo tanto meditare, ero finalmente riuscita a  ricamare un'iniziale grande, coniugando punto pieno e punto raso. 
Il bel disegno viene da Il libro delle cifre ricamate della Babbi-Cappelletti. 
L'iniziale si è rivelata un po' più difficile del previsto a causa degli accostamenti tra le volute, che ho deciso di ricamare unite, complicandomi l'esistenza. Col senno di poi, verrebbero meglio e più facili separate.
Per il punto pieno ho usato il DMC n°25, colore n°210. La palette dei mulinè per il punto raso è invece la seguente: verdi (934, 3022, 3023, 644, 3046), lilla (550, 553, 209, 210, 211), gialli (434, 3045, 729).



L'iniziale è diventata un cuscino con voulant per il nuovo megalettone di Anita. Non dubito che lo troverò presto a terra.


Termino il post raccontandovi un po' in ritardo l'esito del sempre emozionante grest di Suor Veronica. Per fortuna quest'anno avevo trascinato altre due maestre volenterose, perchè il numero delle bimbe è lievitato e, senza il loro prezioso aiuto, non ce l'avremmo mai fatta!
Quest'anno abbiamo proposto un asciugapiatti, finito sotto e sopra con orlo a giorno e proponendo alcuni disegni del gruppo redwork di Flickr, da ricamare coi punti del ricamo classico.
Lascio la parola alle foto dei lavori e mi avvio lentamente al ritorno alla realtà, ma non prima di essere riemersa da valigie e lavatrici...