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mercoledì 11 novembre 2015

Perduta nei Coloris DMC


E' piovuta manna dal cielo...
Regala un paio di matassine di filo a una ricamatrice e la sua giornata avrà un colore diverso: il colore del sorrisetto sulla faccia.
Falle annusare nuovi filati e lei gorgoglierà come la mia nipotina di 4 mesi quando vede il cucchiaino della frutta, agitando con bramosia dita che ancora non te lo possono strappare dalle mani. 
Regalale tutta la nuova gamma di filati sfumati e ... Sbaaaam! Te la troverai stramazzata ai piedi!
Così fu. 
Ora ho un bernoccolo in testa: una nuova folle sana e insana follia per le nuove matassine sfumate DMC.
Quando me le hanno portate, le ho girate e rigirate tra le mani. Le ho rovesciate a caso sul tavolo. Le ho messe tutte in fila in ordine numerico. Ho zittito la Gabry e la Patrizia che vociavano impunemente, perchè mi sconcentravano le matassine. Le ho scrutate da vicino e da lontano.


Le ho interrogate, perchè mi dessero un suggerimento. Ma tutte insieme, lì, con quella vibrante dissonanza di abbondanza di colore, non ho udito voce.
Mi sono anche un po' spazientita.
Ho infine capito che bisogna fare come con i bambini: dare attenzione ad uno alla volta, per scoprirli con tenera calma e pazienza... E per non impazzire.


Ogni matassina possiede una sua gamma di almeno tre colori, che virano in sequenza. Sono colori difficili, alla prima occhiata. 
Ho preso dal mucchio quella che mi sembrava la più principessa di tutte (guarda caso è la prima della serie!), l'ho piazzata davanti agli occhi e le ho urlato, scuotendola: paaarlaaamiiii!! 
Ebbene (mi ha sussurrato...), puoi ricamare il nome della tua nipotina sul sacchetto di cotone, perchè presto andrà al nido e tu da settimane fai finta di non sentire le pressioni di tua sorella... 
Saggia matassina! Le ho risposto.


L'arguta matassina si chiama Coloris DMC 4500, mentre la rosa a punto vapore, le foglie e i nodini sono ricamati con i DMC 760-761-3363-746. Font Chopin script.

Dicono che per ubriacarti devi bere il secondo bicchiere... Dunque ho preso dal mucchio un'altra principessina: un tipino vivace, dai colori sgargianti e femminili, ma anche un po' maschiaccio: la Coloris 4502, insomma. Font Rochester.


Col secondo bicchiere la dipendenza è assicurata e giusto ora ho un terzo lavoro in corso. 
Volevo verificare le potenzialità di colori incapaci di suscitare emozioni forti alla prima occhiata. Volevo anche fare qualcosa per Mario e Alfredo e dunque ho pescato dal mucchio un tipo tipicamente mascolino: il Coloris 4512. E' uno che alterna il rosso al blu, con una parentesi grigia. Ma è un tipo loquace e subito mi ha evocato gli ambienti scolastici e le tradizionali iniziali rosse e blu, da rivisitare in chiave moderna. Bravo ragazzo, il 4512! 
Font Xiomara.


Vi mostro il ricamo, ma vi lascio in sospeso per la confezione, perchè dovrò torchiare a dovere la Patrizia per ottenere i suoi saggi consigli: mi toccherà offrirle un'altra pizza... Eh, no!! Le mie matassine me le tengo strette!
Scappo! A prestissimo!

sabato 18 luglio 2015

Un concentrato di iniziali...


E' nato Filippo!! Mi è arrivata la notizia proprio stamattina e... Non c'è modo migliore per iniziare la giornata!
Nome sul risvolto: ok, come al solito, con l'aggiunta di un fiocchetto a punto ombra. 
Federa... Troppe indecifrabili iniziali? Non per chi è coinvolto nell'amorevole questione! In azzurro, a punto erba doppio, le iniziali di nome e secondo nome. A punto indietro, come prosecuzione del fiocco, le iniziali dei genitori. 
Colori DMC 524, 3012, 3755, 827, 3753, 746. Ci credereste?! Perdo i foglietti dei colori e vengo sul blog per recuperarli... Mi sa che annotarli qui serve più a me che a voi.
Per Diamante un set asilo, con una nuova serie di colori che trovo gradevole e che riporto più sotto...


DMC 963, 225, 524, 3011.

sabato 28 marzo 2015

Celeste non solo celeste


Mi ci è voluta un'ora secca per scovare un insieme di colori pastello che cozzassero bene. E' che ormai ne ho troppi, ma lo stesso consulto la cartella colori. Ah! Che prezioso e pericoloso acquisto! Controllo quale sfumatura starebbe bene con questa matassina che pesco dalla scatola... Mmmh ... Ecco! Questa! Vediamo un po' se ce l'ho... Non ce l'ho! Evviva!! Corro a comprarla! 
E' una dipendenza nota come la mulinè color addiction. Ma non farò nulla per disintossicarmi.


Font Chopin script per un sacchetto nascita. 
Ma ne servono tre! Quindi ecco un Celeste rosa (font Abbeyline)...



E poi, e poi... Una bambolina Celeste (font Gessele)...
Vi sembrerà di averla già vista e infatti, se volete il disegno, lo troverete in quest'altro mio post. Ho perfezionato gli angoli dell'applicazione e provato a rendere più vaporosa la camicetta dell'abitino. 


domenica 22 marzo 2015

Una piccola Margherita in più...


Tecnicamente la margheritina sfumata di porpora ha un altro nome, ma dubito che la bambina verà erroneamente chiamata Pratolina... Comunque, rispetto al solito, ho davvero soltanto aggiunto una margherita in più. Ne avevo già viste, ma mi è venuta voglia di provarle dopo aver ammirato i bellissimi lavori di Claudia, di Lavanda e lillà.
Stessi miei soliti colori e stile (font Saffron too). E' diverso invece il materiale di supporto: mi era stata consegnata una batista leggera di cotone e avevo paura che la stoffa arricciasse. Invece si può fare, anche senza telaio. Non lo consiglio però ai principianti...




lunedì 19 gennaio 2015

Ancora una piccola applicazione


Post veloce veloce, per una applicazione proprio piccola piccola, in shantung di seta. Il disegno completo, visibile più sotto, proviene da un album di Disegni per corredini di Mani di fata. quindi, anche se ho modificato qualcosa, non posso postarvi l'originale.


E, visto che siamo in tema di neonati, ecco le solite roselline e un nome a punto erba (a un filo) su un bavaglino rifinito a punto festone.




lunedì 12 gennaio 2015

Bambine all'asilo


Trovo Letizia un nome delizioso e il gioco delle zeta divertente. Purtroppo nelle mercerie non mi riesce di trovare un set asilo (asciugamano + bavaglia) monocromatico e senza banda in tela aida. Dunque ho preso uno di quelli con la tela aida intessuta (non applicata) e ho creato io un risvolto in tessuto ricamato, coprendo la banda aida. Mi raccomando! Non cucite alla spugna anche il bordo inferiore della vostra banda applicata! Questo per permettere al ferro da stiro di passare sotto la banda: altrimenti sarà impensabile stirare la stoffa dal rovescio, disgraziatamente spiattellando le povere rosellin! Questo è il motivo, al di là del gradevole effetto decorativo, del perchè ho aggiunto un pizzetto proprio al lembo inferiore.
Il font usato per Letizia e il Rochester, novità di dafont molto interessante.


Questi gli asciugamani di Anita e Lia, due sorelline, non finiti perchè se ne occuperà la loro mamma. Più sotto il motivo della tenda dello stesso bagno, ricavato da un elemento della piastrellatura. Il font, in questo caso è il solito Abbeyline.




domenica 21 dicembre 2014

Quel che resta del 2014


Dicembre e il Natale: tempo di chiusura dei conti dell'anno passato e presumibilmente di rinascita dello spirito. Quanto tempo la chiusura dei conti lasci alla rinascita dello spirito, ogni anno è in calo. E dicembre quest'anno è iniziato a settembre: ho lavorato e lavorato in silenzio, ma la mente era troppo affaticata per cercare parole da scrivere e per rielaborare immagini.
Poi si è addizionato un recente blocco psicologico, che mi attanaglia da quando, sempre meravigliata, grata e colma di felicità, vedo i vostri numerosi commenti: non riesco più a fare un post piccolino, presentando un unico semplice lavoro, perchè vi immagino a digitare il commento e mi sembra sprecato per così poco e allora cerco di accumulare immagini e link e concetti, per giustificare il vostro disturbo. Se al commento qualcuno riterrà opportuno aggiungere il recapito di un buon analista, prenderò in considerazione la terapia...


Ma veniamo a noi! L'iniziale che vi propongo è una sperimentazione in azzurro: salvo qualche piccola aggiunta (girasole e ortensie sulla voluta inferiore sinistra), ho mantenuto i soliti fiori delle mie iniziali, sostituendo i colori realistici con varianti di colore blu chiaro e azzurro, lasciando però inalterato il colore originale di steli e foglie. Se vi piace e vorrete provare un lavoro simile, aggiungo il seguente suggerimento: ricamate il vostro soggetto su stoffa bianca. La mia A campeggia su uno sfondo ecrù che contiene una certa percentuale di giallo (la foto è risultata schiarita e questo dettaglio non si apprezza). L'effetto che ne risulta è un insieme di colori freddi, che lasciano una punta di insoddisfazione. Avevo realizzato con questa A un piccolo cuscino semplice, ma probabilmente rielaborerò l'oggetto, affiancandogli stoffe a contrasto, per dargli un po' di vita e rendergli giustizia. Probabilmente lo sfondo bianco avrebbe limitato l'effetto. Ancora meglio sarebbe stato sostituire le parti verdi, forse con dei blu.



Qui un cartiglio che circonda un nome, rinnovato dalla compresenza delle roselline con altri fiori, sempre in variante azzurra, mentre più sotto la sperimentazione non riguarda i colori, bensì la forma delle iniziali. Perchè il Rouyer è bello e io lo adoro, ma se dovete fare un asciugamano, l'ingombro del Rouyer è tale che due iniziali affiancate uscirebbero dalla piega centrale dell'asciugamano stesso. Dunque dovevo trovare un alfabeto alto e stretto, che avesse comunque delle parti grasocce in cui inserire i fiori.


Mi sono infine trovata a rielaborare alcune lettere di un libro molto bello, che trovai suggerito nel blog di Giovanna e Maria Rosaria (il mitico tuttoricamo). Sul loro blog troverete il link al detto libro: A handbook of lettering for stitchers, di Elsie Svennas. Più che per le lettere fiorite, è adattissimo al punto erba a spessori variabili e al punto pieno, oppure a mille altri divertenti e creativi utilizzi.

Cambiando decisamente argomento, vi racconto di come dovetti violare la mia diffidenza verso il cucito creativo (dovuta esclusivamente al fatto che ogni volta che mi ci provo ne escono mostruose mostruosità), quando la ex maestra d'asilo di Mario mi chiese di realizzarle due coniglietti in altalena... Nessun problema! Mentii a lei e a me stessa.


Per due notti vennero a tormentare i miei sogni quei pupazzi grassottelli dalla mirabile esecuzione, crudelmente corredati di graziosi dettagli e perfette curve imbottite, oppure imbellettati con artistici tocchi di pennello... Ridevano soavi dei mie mostri di ovatta pieni di rughe laddove avrebbe dovuto trovarsi una morbida curva rotonda (quando finalmente avrò capito la faccenda dei taglietti nelle curve e riuscire a metter in pratica l'arcano,.. Solo allora potrò morire felice).
Fatto sta che ormai ero in ballo e dovevo ballare. Magico Web! Se non ci fossi tu... Gira che ti rigira, scarta che ti riscarta, ecco apparire, al suono di una sinfonia silenziosa ai più, ma tonante nella mia testa... I CONIGLIETTI BOWLING!!! Andate, voi che come me prendete a pugni esasperate la macchina da cucire! Intascate questo link per l'occorrenza!

Ma, visto che il Natale si avvicina inesorabilmente, vi lascio con un altro interessante collegamento, utile probabilmente per l'anno prossimo, perchè ormai, destreggiandovi tra pranzi di Natale, ultimi regali, bambini in preda alla frenesia delle feste e amici a cui regalare gli auguri, non troverete tempo (oppure, come me, coglierete l'occasione per non trovare il tempo) di prendere in mano la macchina da cucire. Insomma ecco un bel tutorial per simpatiche calze di Natale elfiche, tintinnanti festose al suon di innumerevoli campanellini: Elf stocking di Patty Young.


Avrete tutto il 2015, se vorrete, di aggiungere un ricamuccio nella balza della calza, come feci per Giuseppe.
E il mio augurio di Natale, che stringo al tema di questo blog, perchè altrimenti non basterebbero poche righe, è che nel corso del nuovo anno tutte voi riusciate a ritagliarvi il vostro piccolo o vasto angolo di mondo creativo e che questo vi dia soddisfazione, stimolo a migliorare e ad allargare i vostri orizzonti, possibilmente condividendo le vostre scoperte e il vostro entusiasmo con gli altri, perchè lo scambio è ulteriore fonte di ispirazione. Sull'ispirazione stiamo lavorando con l'Associazione Fili tra le mani, un luogo in cui l'incontro è lo scambio sono diventati realtà e che incide davvero positivamente nel mio personale bilancio di fine anno.
E se, con le mie proposte (e quelle che l'associazione si accinge a postare sul proprio blog) saremo riuscite a contribuire all'arricchimento del vostro angolo... Beh! Che onore e quale soddisfazione!
Fatto! Ora nasconderò la mia commozione in un convenzionale Buon Natale e Felice anno nuovo!, condito da un caloroso abbraccio!
Elisabetta



lunedì 15 settembre 2014

Sarà nata Zoe?!


Un lenzuolino per Zoe e la copertina con iniziale a fiorelletti. Mancano le finiture perchè non spettava a me, ma mi diverto a immaginare la piccoletta sprofondata sognante tra i lini. 


Un'altra letterona si aggiunge all'alfabeto Rouyer, con la variante della magnolia (hai visto Claudia che ti ho rubato infine l'idea?!).


Per la scritta Zoe ancora punto erba a spessori variabili e, tra le rose, un po' di mezzo giliuccio...




martedì 24 giugno 2014

Un malinconico viaggio verso Adele


C'è stato un tempo in cui abitavo a Novara, subito dopo sposata, nel tempo in cui il marito lavorava a quei viadotti dell'Alta Velocità che sembrano montagne russe. Ci siamo stati tre anni e lì è nata Anita: nella memoria Novara è la nostra isola verde e felice. Dopo allora siamo tornati un paio di volte, ma era da un po' che non ne annusavamo l'aria.
Domenica avremmo partecipato al Battesimo di Adele a Biella e non potevamo non cogliere la palla al balzo. Sabato dunque abbiamo stipato la tribù in macchina e al suon di Radio Italia siamo approdati in Piemonte.
Mi è bastato vedere in lontananza la De Agostini imboccando lo svincolo autostradale per sentirmi ribollire un non so chè all'altezza del petto, simile allo stritolio dei visceri in una morsa e, visto che sono una femminuccia, mi è concesso confessare di essermi messa a piangere come una fontana. 
Posso tingere i capelli e guardarmi da lontano allo specchio per nascondere il tempo che passa, ma questa terribile sensazione di tempo andato e irripetibile è un sintomo nuovo e troppo significativo. 
Siamo passati davanti alla Coop piccola, dove andavo a fare la spesa, e mi rivedevo, esausta, con la carrozzina, nella ciclabile a canticchiare ninna nanne. Davanti al parco coll'altalena usurata dall'Anita, il giorno prima che nascesse, tutto innevato. Davanti al piccolo appartamento, con le serrande abbassate, dentro cui potevo vedere (scene incredibilmente vive, come in sogno), il letto con il copriletto verde e il lettino con la trapuntina ricamata a punto croce e tutti gli oggettini nel loro posto e Anita che strillava, rideva, gattonava e combinava guai.
Ebbene sono arrivata alla conclusione che tutti dovrebbero vivere almeno per un po' lontano dalla routine. Mario e Alfredo sono nati dove vivo ora. Tutti i giorni vedo gli stessi scenari e questi di conseguenza hanno perso il loro potere evocativo. 
Già, per fortuna, dite voi... Altrimenti mi vedreste in giro a singhiozzare come una bimbetta infelice...
Ogni tanto dimentico che preferireste sentir parlare di ricamo: ho saccheggiato di nuovo Kira per il regalo di Adele. Quel bell'oggetto che si intravede in foto è un pouff con un cassettino, che vorrei poter dire di aver rivestito io, mentre invece è 100% Kira. Dai colori del pouff è nata la scatola per la bella Adele, che, nonostante i suoi tre mesi scarsi, ha già lo sguardo di una che sa il fatto suo.


La A è uscita, come spesso di recente, dal Libro delle lettere della Babbi Cappelletti ed è stato divertente giocare con l'ecrù e il rosa, che tanto mi facevano venire in mente le coppette panna e fragola, di cui mi è venuta una voglia matta.
Detto per inciso: sono nata a Biella, per anni sono andata a Biella almeno tre volte l'anno a trovare i nonni, ho vissuto a Novara a due passi da Biella, ci sono tornata questo fine settimana e... Non sono ancora riuscita ad andare nello spaccio dei Fratelli Graziano... AARGH!!

giovedì 5 giugno 2014

Fiori, cuori, amori... E le rose promesse


Parto con le rose rosa e chiuderò con altre rose rosa, passando dalle rose rosse e da poche azzurre. Carla mi ha inviato la foto di un ricamo con rose blu... Che meraviglia!
Il lavoro in alto è un centro per un vassoio in argento, con un festone movimentato dai pippiolini. 
Segue un tris di cuori, rosa e azzurri e la versione Agnese del lenzuolino di Benedetta di tanto tempo fa...





E adesso guardate... Si rivolteranno forse nelle tombe i disegnatori e le ricamatrici del passato, al vedere un così bel disegno antico liquidato con pochi semplici punti... 



Ma quale resa per rapidissime bomboniere!
La rosa è rossa perchè mi han detto che il colore per la Cresima è il rosso. Il disegno proviene dal Libro delle lettere della Babbi-Cappelletti.

Ma vi avevo detto che avrei chiuso con altre rose rosa...
Per un venticinquesimo la Gabry (hai visto, Gabriella, come ti presento sempre più audacemente?!) mi ha chiesto il fronte per un cuscino con i nomi della coppia...


Credo di aver consumato un plico intero di fogli da architetto: non era mai contenta! E far stare in un quadrato due scritte non è impresa da poco, se i tuoi studi di disegno più approfonditi risalgono alla materna!
Ma, avendo venduto la mia anima a Word, il gioco alla fine si è risolto.
A proposito! Quando la tua vita sembra non avere più senso, ... Vai a caccia di nuovi free font!
E' il mio nuovo antidepressivo, più potente della ricerca per immagini e decisamente più economico dell'acquisto compulsivo su amazon... 
Uffa! Non fatemelo confessare!! Che poi mi accusate ancora di essere pericolosa per il portafoglio!
Ebbene, ve lo confesso lo stesso: ho trovato un librettino... Un librettuccio... Con tantini (tantissimi!) alfabeti completi fighissimi... Eccolo! E' questo: One hundred thirty Antique French Embroidery Alphabets, Shepard J.F. Tanti alfabeti provengono dagli album Sajou, ma averli belli stampati è un aiuto. E' un po' caro, ma sono contenta di averlo preso. Anche perchè... One hundred thirty = 130!!
Anche questo è bellino (Compendium of ancien Artistic initials for Vintage Style Monograms, Shepard J.F.), ma, a differenza del primo, è organizzato per lettere e non per alfabeti e se avete quello della Babbi-Cappelletti, non vi servirà molto.
Torniamo a noi: il font di Cristina & Gabriele è lo strausato Chopin script.
Incredibile il ruolo delle foglie: non ci crederete, ma quella foglietta pennata che spunta dalla n in Cristina, ha cambiato radicalmente faccia al ricamo.


Poi lei, la Gabry, lo ha magistralmente assemblato in un cuscino abbinato ad una lampada...


Sul muro, dietro al cappello della lampada, potete amirrare qualche traccia della vena pittorica di Alfredo, che sembra si stia finalmente raffreddando...

sabato 5 aprile 2014

Un matrimonio, una nascita, un battesimo e un cinquantesimo...


Le due A intrecciate verranno adagiate su di un cuscinetto fedi nuziale. Le iniziali sono tratte da un bel alfabeto Sajou (n°664), modificato un po' per dare una certa simmetria alle lettere accostate. Ovviamente non erano previste le roselline.


Per la nascita di Pietro ho preparato qualche regalino: uno dei miei soliti cuori e un sacchetto con una scritta a punto erba a spessori variabili, la cui foto trovate più sotto. Per assurdo trovo molto più difficile rendere questo tipo di riempimento, che non quello del punto pieno.
Divago un attimo dal ricamo, per passare una informazione a tutte le neomamme o future mamme, che passano dal mio blog. Quando aspettavo Anita, la mia prima, ho avuto la fortuna di imbattermi in un libro, intitolato Il linguaggio segreto dei neonati, di Tracy Hogg. Lo intravedete nella foto più sopra, dietro al cuore, perchè lo regalo a tutte le amiche in attesa. Inutile dire, dopo questa premessa, che lo trovo eccezionale. Mi ha aiutata molto nell'impostare la giornata con il neonato, in quel frangente di stanchezza e di imprevedibile ribaltamento delle abitudini della vita quotidiana, che accompagna la nascita del primo figlio. Tante mi hanno confermato la validità del libro, anche perchè tratta la faccenda con una delicatezza e una sensibilità non comuni, discostandosi dai brutali manuali tanto in voga. Diciamo inoltre che rivaluta la figura della mamma, cercando di preservarne i diritti e aiutandola a dare sane abitudini di rigore ai bimbi, affinchè non cadano nell'abisso dell'allattamento a comando, che spesso le assistenti del nido sono costrette a proporre. Per adottare il sistema ci vuole una notevole dose di pazienza, ma funziona. E funziona soprattutto il sistema per togliere eventuali vizi che il bambino ha preso a causa del nostro sfinimento. Il tutto senza lasciar piangere il bambino per ore, ma standogli vicino e parlandogli, o meglio sussurrandogli... Come ama precisare l'autrice.


Alla nascita segue spesso un Battesimo e sembra stia tornando la voglia di fare o regalare una veste battesimale speciale. Ecco dunque una vestina che ricalca il modello di quella che feci per Alfredo, ma con il ricamo dell'iniziale di una bellissima bambina...


E ora termino con il Cinquantesimo di matrimonio, per il quale mi hanno commissionato un cuore dai colori tenui, che diventerà un cuscino. 
E con questa foto vi saluto e vi ringrazio della vostra preziosa e costante presenza!



martedì 1 ottobre 2013

Scuola


Ho lasciato passare settembre senza parlare di scuola... Imperdonabile! 
Sono stata impegnata con una specie di trasloco che ha lasciato poco spazio e poco tempo alla mia vita psichica e quotidiana. 
Rimedio con l'immagine dei grembiulini di Rosamaria, uno dedicato alla mitica Peppa Pig in versione fatina e uno a bucoliche farfalline rosa. 
Grembiulini Nicoletta Fanna, bellissimi.
Poi un po' di strisce da attaccare agli asciugamani per l'asilo e qualche sacchettino... 


Ho scritto Giacomo, Pietro e Nicolò in verde, con un nuovo font che ho scaricato da dafont: si chiama Xiomara e lo trovo simpatico.
Di seguito, invece, i miei soliti fiorelletti in palette rosa antico, per due portabiancheria...