sabato 19 giugno 2021

Let's have a shell! Massaggia la tua conchiglia... Verde bottiglia!

 


Eeeeeeh! Eh!

Ve l'ho fatta... La conchiglia verde bottiglia! 

Perdonate la foto un po' plateale, ma volevo un gran finale per questa settimana della conchiglia, che avete seguito in tanti, con mio grande stupore ed orgoglio.

Prima di invitarvi al seducente massaggio della conchiglia, procedo con ordine, mostrando la sequenza della conchiglia a cinque feltri che avevo promesso.





Inutile dire che il rilievo fa la differenza.
Rimane una sola domanda: resisterà al lavaggio? Ve lo farò sapere alla prima lavatrice!

Siccome mi scompensava aver saltato i quattro feltri, ho rimediato con la conchiglia verde bottiglia. 

Ed eccoci al massaggio.

Potete vederla come una premura tenera da rivolgere alla vostra conchiglietta, un po' come fanno quelli che parlano ai fiorellini (ho appena appena scoperto che esiste una playlist di Spotify di musica per piante), oppure, meno poeticamente, come un piccolo accorgimento per rilassare i fili e farli educatamente slittare al proprio posto e infine costringerli con la violenza a prendere tutti una tensione costante.


Io non lo so se è vero che funziona, ma male non fa. 
Semplicemente appoggio l'ago tra le coste e lo muovo a destra e a sinistra, sforzando un po' le due coste adiacenti. Mi sembra uscire più... pettinata.
E se così non è, mi divertirò a pensarvi con un tenero sorrisetto di biasimo sulle labbra, felice che siate tutti arrivati in fondo a quest'avventura!

Siate certi che non sarà l'ultima.

Peccato suoni come una minaccia.

Grazie e tutti!



venerdì 18 giugno 2021

E se provassimo un'imbottitura in feltro?

 

Oggi per la primissima volta, praticamente in diretta, faccio un esperimento di imbottitura, alla maniera del ricamo in oro. Mi chiedo come ho fatto a resistere così tanto tempo con la curiosità di vedere il risultato...

Dunque ho preso un panno di feltro bianco che avevo, di quelli piuttosto sottili e ho ritagliato tre forme uguali a quella disegnata. Uno l'ho lasciata intera, le altre due le ho rimpicciolite, una più dell'altra.


Ho appuntato la più piccola con un filo di mulinè e via via le successive sopra...




Ho ricamato i raggi...


E nonostante il nero snellisca (...), una certa bella pancia mi riempie di entusiasmo. Dunque domani proverò con... 5!


Se state pensando... Beh, vabbè! Potevi provarci prima e farci risparmiare tempo! 

Capisco. 

Ma ribadisco che l'ho escluso a priori sia nel libro, sia come proposta principale, perché la mia priorità è il principio dell'uso tradizionale dei ricami (che possano essere lavati e stirati senza accorgimenti particolari), a cui si aggiunge il principio economico, che consenta di eseguire qualsiasi ricamo con i materiali di base e quindi tutto a filo.

Ovvio che poi è divertente sperimentare e alla fine di tutto lancerò lo straccetto in lavatrice e vi dirò se la conchiglia si è calcificata come quelle vere...


giovedì 17 giugno 2021

Let's have a shell! L'ambita copertura

 


Oggi giornata che farà discutere: col punto rammendo (soprattutto questo un po' strano, che in realtà un rammendo non è) qualche dubbio viene sempre. E, superata la tecnica, già anticipo che sarà necessario prenderci un po' la mano per non accavallare i punti e regolare la tensione. Ma confido che la 375esima splenderà come una madreperla.

In foto ho segnato il numero dei filati che ho usato io: tutti e quattro nella conchiglia più grande (DMC 435, 632, 712, 738), i due più chiari in quella più piccola. Ma so che voi avrete la vostra conchiglia ispiratrice dinnanzi agli occhi e che avrete scelto i filati opportuni, anche fosse il verde bottiglia.

Il punto da utilizzare è il classico rammendo che si usa nel ragnetto a rammendo all'indietro (in italiano non è chiaro il nome... consiglio di cercare in rete Ribbed Spiderweb stitch, se non vi tornano i movimenti), che ho però modificato nella sua versione lineare (perché non gireremo in tondo).

Passo sotto un raggio, torno sui miei passi avvolgendolo (solo movimento dell'ago, senza prendere la stoffa) e passo nuovamente sotto di esso, scivolando questa volta anche sotto il successivo.

La schematizzazione già vi racconta che noi, con il lancio alternato dei raggi, abbiamo complicato un po' le cose, dunque seguitemi un attimo...

Per iniziare esco ad un lato della punta. Io sono uscita a sinistra.

Inspirate, osservate sulla vostra tela...

Non tutti i raggi puntano in punta, giusto? Perché li abbiamo fatti cadere alternativamente in punta e un po' più in giù.

Niente panico!

Lavorerò le prime due o tre righe solo sui raggi a cui ho accesso.


Come si vede in foto, passo sotto il primo raggio di cruna, per non pizzicare filo e imbottitura.


Torno indietro e passo nuovamente sotto di esso, slittando anche sotto il raggio successivo (quello accessibile, che è quello dopo ancora). E così via...


Arrivata alla fine della riga mi porto sul rovescio e torno al punto di partenza, sul profilo opposto. Questa volta non riesco a farvi risparmiare filo sul rovescio... Ho provato a fare rammendi avanti e indietro, ma ho visto che viene molto irregolare e bruttino.



Inizio una nuova riga e procedo così finché non si "sbloccano" i raggi interni (dopo due, tre o quattro giri). Poi inizierò semplicemente a lavorare su tutti i raggi.


Tecnicamente avremmo detto tutto, se avessimo da ricamare un righello.

Noi qui invece abbiamo una conchiglia che ha avuto come ospite un animaletto col vizio di aggiungere ogni anno una o più righe al suo guscio, registrando a colori il suo umore e lasciandoci in eredità la sua storia scritta sulle curve di accrescimento.

Curve...

Non linee dritte, belle e semplici.

E se noi rammendiamo ignari e spensierati, ricameremo strade di pianura, canali da risaia. 

Ecco dunque che dobbiamo aggiungere una complicazione: dobbiamo raddoppiare i punti al centro, quando perdiamo la curvatura (la linea di controllo è il profilo della conchiglia).

Per raddoppiare i punti al centro si passa sotto ad un raggio senza slittare sotto il successivo, così per forza lo si ricoprirà due volte.





Chi tra voi sta argutamente pensando che anziché raddoppiare i punti si potrebbe lavorare una riga ridotta al centro... Ha tutta la mia comprensione. Ci ho provato, anche perché sarebbe stato più semplice spiegarlo. Ma fa discontinuità, purtroppo. O almeno io non ce l'ho fatta. Fatemi sapere.

Una nota sui colori. 

Vedo che non ho fatto una foto aggiuntiva, che in effetti poteva tornare utile... Lascio i fili in sospeso, così posso alternare i colori senza continuare a chiudere e riavviare. Cambio i colori un po' a sentimento, un po' guardando le originali. Belle le righe isolate a contrasto.


Spero di aver detto tutto. Spero di aver fatto rispolverare qualche ago. Spero anche di essere riuscita ad aggiungere chiarezza al libro, dove il compromesso dello spazio mi aveva impedito vaste gallerie fotografiche. Rimango ovviamente a disposizione per domande e altro, sui social o via mail, ma invito a non abbandonare la nave, perché nei prossimi giorni mostrerò le mie prime due prove con imbottitura a tre e a cinque feltrini. 

Doveste postare le vostre 375 conchiglie, su Fb o Instagram...Ricordate l'ashtag #letshaveashell, così avremo una bella galleria di riferimento!

A prestissimo!