venerdì 10 ottobre 2014

I telai di Elvira



Elvira lavorava la rete a filet (mòdano) e la ricamava. Realizzava piccoli bordi, bordi per asciugamani, centri, inserti per tende, ma anche copriletti singoli e matrimoniali, interamente a rete. Tanto più era grande la rete, quanto più grandi erano i telai necessari alla messa in tensione della preziosa pezza. Non riesco a quantificare le ore di lavoro, ma posso immaginare lo scorrere delle stagioni, le ore di quiete, magari accompagnate da inquetudini, serena gioia, speranze e delusioni: in sostanza il riassunto di una vita, intessuto in un segreto codice di nodi tirati nella maglia della rete.
Ho ricevuto in dono i telai di Elvira...
Voglio rendervi partecipi del mio imbarazzo, dell'orgoglio e del piacere provati al ricevimento del dono. 
Mi prendono in giro perchè quando giro per i mercatini dell'antiquariato cerco oggetti che abbiano un'anima... Beh! I telai di Elvira ce l'hanno eccome! E, oltre le barriere della fisicità, mi sento unita a lei.
Mi sono impegnata a fare buon uso dei telai e questo per il momento si è concretizzato in occasione della Festa delle Associazioni di San Bonifacio, in cui Fili tra le mani ha esposto i suoi lavori. Abbiamo aderito alla Rua delle Associazioni: in sostanza, con il duplice intento di divertire il pubblico e spronare l'incontro con le associazioni, ciascuna associazione doveva proporre un gioco, vidimando, quando concluso, una tessera. I tesserati, a fine giornata e dopo aver superato diverse prove, avrebbero ottenuto un premio.


Ebbene, noi abbiamo montato uno dei telai di Elvira, ci abbiamo teso una tela di cotone e vi abbiamo appuntato sopra due labirinti stampati su stoffa. La prova consisteva nel riuscire a ricamare a telaio un tratto del percorso, almeno per 10 punti, vabbè 5, vabbè 3...  
Non è certo la riuscita del gioco ad avermi indotta ad usare i telai, quanto piuttosto la loro presenza fisica, che ha incuriosito, ha suscitato domande, risposte, racconti del passato e memoria del loro uso.
Di fatto ha avuto un gran successo: si sono messi alla prova uomini, donne, bambini di diversa età. Si sono sfidati a duello coppie di madri e figlio/a, fidanzati e amici. 
Nella foto più sopra vedete Anita, che, instancabile, ha lavorato per diverso tempo, bisbigliandomi all'orecchio che stava lì a farci pubblicità e che funzionava, visto quante persone si fermavano!




E alla fine della giornata, al calar del buio, il labirinto del pavimento della Cattedrale di Chartres (annata dei pavimenti?!!) e quello del Minotauro, del sito archeologico di Bedriacum, erano entrambi a buon punto. 


Ma l'opera non si è conclusa soltanto con due labirinti... 


Pitture rupestri a parte, notate per favore il tris ad ago: superlativo!!


5 commenti:

  1. Such a delight to see that fabulous piece at the beginning of the post and then read about the fun time with the mazes! So very interesting.....

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  2. Magnifique broderies bravo Marie-Claire

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  3. Beautiful work and wonderful idea for little fingers to work this way this looks like a great teaching idea!

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  4. Grazie per aver condiviso qs storia, qs pezzo di vita vissuta. Meravigliosa. Francesca

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  5. Ogni tuo post è una storia, fantastica Elisabetta!

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