mercoledì 18 gennaio 2017

Non un buon proposito per l'anno nuovo, ma un must


Questa volta non posso limitarmi a fantasticarne una vaga realizzazione. 
Paura...
Stremata dall'estenuante affettuosa insistenza con cui in tante mi avete chiesto i disegni delle lettere fiorite, ho cercato un po' di coraggio nelle viscere, scoprendone un brandello nei dintorni di fegato e pancreas.
Forse ho trovato il modo di disegnarle. 
La cosa tuttavia non è semplice e mi prenderà tempo, mi farà arrabbiare, entusiasmare e soffrire di mal di testa (quello fisiologico + quello da capata contro il muro). Mbè. Lode all'ibuprofene.
E l'avervelo annunciato prima dell'opera compiuta sarà la mia principale ragione di patimento, pentimento, nonchè il vero motore motivazionale.
Vi prego di avere pazienza: ho individuato almeno cinque o sei obiettivi da completare e ho raggiunto solo la metà dei primi due. Ho cioè disegnato l'alfabeto da 11 cm, ma ci vorrei mettere anche quello da 7cm e devo trovare il modo di colorarlo almeno in parte per rendere interpretabili i segni. Ho ricamato i campioni fino alla L, quindi ancora lunga è la strada...


Vorrei completare l'alfabeto per offrire più varianti di colore, testate su tessuti diversi. Per me si sta rivelando estremamente utile e mi auguro che risulterà apprezzabile anche a chi consulterà questa cosa che ancora non ha un nome. 
Per esempio ho trovato assai interessante il campione su raso. Pensavo che la lucentezza della stoffa rendesse povero il ricamo in cotone e invece, con sorpresa, scopro che la composizione prende una vita propria. E mentre scrivo mi viene in effetti in mente il ricamo Mountmellick, giocato proprio sul contrasto tra il cotone povero e la lucentezza del raso!


Ho sempre avuto molta resistenza a disegnare le lettere fiorite, perchè credo che sia molto, ma davvero molto, liberatorio e formativo disegnarle da se'. Nei corsi le faccio disegnare direttamente sulla stoffa basandomi sul profilo di una lettera, come spiegai nel tutorial per Inspirations Magazine.
E lo stesso tipo di proposta dovrà per forza comparire anche qui.
Ho verificato però l'esigenza di avere un disegno per chi proprio da solo non se la sente di partire dall'autocomposizione.
Vorrei anche inserire qualche idea di realizzazione che esuli dalle iniziale e poi... E poi... 
Un obiettivo alla volta.
Se mi sono decisa a considerarlo un must e non solo un buon proposito per l'anno appena iniziato, è anche per colpa di quel numerino che vedete comparire ai piedi del blog. Mi sono svegliata ieri con un vero lavoro. 
Cioè in realtà non è cambiato assolutamente niente, se non la possibilità di dichiarare con più sicurezza quello che faccio. 
Certo un risvolto psicologico inatteso c'è: sento una forza nuova che mi spinge al dover concretizzare i progetti. Non solo buoni propositi, ma meditati must.

mercoledì 11 gennaio 2017

Conchiglierie: improbabili annotazioni


Riconoscerete forse sullo sfondo il piccolo campionario presentato nella precedente puntata...
Con quei colori, e l'aggiunta di pochi altri verdi, ho ricamato la B come prova per un cuscinetto portafedi di G.


Non vi annoierò oggi filosofeggiando sui colori, ma, ahivoi!, sui piacevoli imprevisti dello stare a rigirare le conchiglie... Con la penna in mano.
Mi ero imposta, senza particolari obiettivi, di annotare tutti i miei passaggi, logici e illogici, del conchigliare.
Chissà perchè (davvero non lo ricordo), iniziai a cucire insieme alcuni cartoncini da acquerello e così venne fuori quello zig-zag-libretto che in fiera tanti scrutavano di sbieco, con uno sguardo misto a curiosità e sospetto.


I vantaggi più ovvi e immediati nel documentare i propri lavori sono l'avere i disegni di riferimento belli organizzati e il poter recuperare i numeri dei colori: quante e quali disgrazie potrei raccontarvi sul tragico smarrimento delle carte di caramelle su cui annotavo i colori!
Ma nel concedersi un momento di riflessione, vincolato alla lentezza della scrittura, avvengono altri piccoli miracoli.
Se scribacchio dei numeri, lo faccio in modo meccanico, rapido e frettoloso, alla maniera della frenetica vita quotidiana.
Se formulo una domanda, cercando le parole giuste e scrivendola, e poi mi do delle risposte, magari prima testando i miei dubbi con rapide campionature, sto costringendo la mia mente a cercare una soluzione e la sto mettendo in una modalità elaborativa che scarterà forse la vostra prima idea e ne farà affiorare altre, diverse, nuove, più adatte e svincolate da quei preconcetti che ci inducono a scelte fulminee poco convincenti.
Si accende il ragionamento e si può ritornare al punto lasciato in sospeso quando si vuole, ricorrendo agli appunti. Si possono virtualmente ricamare centinaia di progetti, perchè è frustrante non poter ricamare tutto quello che ci viene in mente. Gettarli su carta ci permette di scremare i più belli, quelli che davvero valgono il nostro tempo. Per fini didattici è inutile ricordare quanto possa essere importante!
In questi mesi ho cercato di spostare l'attenzione dal ricamo bello e finito (senz'altro soddisfacente, ma pur sempre un oggetto) al processo creativo, che scava nel profondo e tira fuori le personalità. Magari idee nuove non nasceranno: ogni volta che credo (me ingenua!) di aver avuto una idea geniale, cerco in rete e scopro che cento l'hanno già messa in pratica! Non si deve rinunciare per sconforto! Nessuna creazione può essere identica ad un'altra, perchè pesca nel vissuto e nessuna vita è identica ad un'altra. E quanto più si pesca dal proprio presente, o passato, tanto più sarà originale. 
In fondo l'ho sempre saputo e principalmente per questo ho continuato a scrivere questo blog. 
Ma seguire passo passo un lavoro è un po' diverso. Scelgo le parole giuste per me, per far tornare i miei pensieri, e non per rendere partecipi gli altri come qui. C'è meno ansia e più spazio al divagare dei pensieri e all'incubazione di idee.
Tutti ben sanno quanto una attività come il ricamo possa offrire una fuga dalla frenesia delle giornate e per me è stato incredibile, pur se come scoprire che l'acqua è bagnata, che raccontarlo per iscritto accresce l'esperienza. 
E vi assicuro che non serve essere granchè come scrittori!

venerdì 6 gennaio 2017

Tende e tessuti country chic


Un po' di mie foto e un'intervista (?!) su Tende e  Tessuti Country Chic di questo mese e sul suo equivalente francese Tissus et Rideaux Country Chic. Per me è stata l'occasione di conoscere una rivista piena di idee, che non avevo mai sfogliato!
Ci vorrebbero, come ben sapete, almeno sei, sette o cinquanta vite, ma... E' appena iniziato il nuovo anno e dobbiamo sfruttarlo al meglio!
Se volete un progetto fresco fresco ed entusiasmante, che vi obblighi a mettere almeno un punto al giorno, andate a leggere la mission del gruppo Fb Un punto al giorno e aggiungete il vostro proposito per il nuovo anno! Auguri a tutte!
Io sono un po' assente ultimamente, ma ho dovuto far fronte ai compiti per le vacanze e alle influenze di stagione, che, impietose e tempestive hanno colpito tutti in famiglia dal primo giorno di ferie. Mio marito aveva addirittura 37,4/37,5 e potete ben immaginare come fosse ridotto a uno straccio... Io ho stranamente resistito e sono dunque qui ad attendere la mia ora fatale.
In ogni caso sarò qui a raccontarvi qualche altra Conchiglieria e... Un progetto che mi sono imposta di mettere infine in pratica, perchè ho trovato forse il modo di svilupparlo.
A prestissimo!