domenica 28 giugno 2015

Folle follia

Ragazze, ho fatto una follia.
E' talmente folle, la follia, da doversi celebrare con un altro blog. Non scherzo. Andate a vedere al link sottolinkato...
Prima però voglio specificare con assoluta assolutezza che la mia anima alberga qui e che continuerò a postare con l'assidua lentezza di sempre i miei lavori a mano. Potrete invece andare a trovare il mio doppio schizofrenico bramoso di efficienza e produttività, che ha scritto una delirante presentazione, qui: http://acuscripta.blogspot.it/2015/06/machine-adventure-amici-e-nemici.html
Ero indecisa se frammezzare lavori di una sorta e dell'altra in questo stesso blog, ma ho optato per una coerente divisione di spazi, anche per evitare fraintendimenti.
Non ho strumenti di esperienza che mi consentano di fare una previsione sull'evoluzione della cosa: ho sempre snobbato l'argomento, quindi sono una neofita in materia e l'esperimento potrebbe anche fallire miseramente entro breve.

giovedì 25 giugno 2015

Un amorevole intento


Il ricamo è anche e sopra ogni cosa, ormai, comunicazione. 
Tanti non lo capiscono e più o meno sottilmente deridono l'arcaica attività.... Ma non devo esagerare con questi commenti, perchè la Patrizia mi ha sgridato: sostiene che io abbia dipinto le ricamatrici come povere depresse. E non osate replicare perchè la Patrizia ha sempre ragione.
Comunque, ho raccolto fiumi di racconti simili a quelli di una mia amica, che si prodigò a ricamare per mesi bomboniere per il suo matrimonio, forse un po' per dimostrare un'abilità, ma soprattutto per esprimere un sentimento diretto agli ospiti, come a dire... Ti ho dedicato del tempo, pensando proprio a te mentre ricamavo. Non stupitevi se poi la suddetta collassò al sentir dire... Beh, hai fatto bene a farle tu, così hai risparmiato! A far due conti, la sciagurata avrebbe potuto tranquillamente comprarle fatte e andarsi a mangiare due Mac Chicken menù medi con crocchette, ciambella e caffè e magari anche ordinare on-line quel kit a punto croce d'autore che puntava da un po' e che ha rinunciato di comprare per fare le bomboniere.
Ma se non ricami, non sai. Peccato.


Quindi per prima cosa il ricamo esprime dedizione.
Poi comunica di per se' l'indole dell'autore, e se conoscete qualche luminare, psicologo o psichiatra che sia, che mi spieghi il perchè delle mie iniziali, vi sarò eternamente grata... A meno che la cosa non si concluda con l'internamento. In tal caso non vi converrà venirmi a trovare, perchè potrei mordervi.
E poi c'è una forma di comunicazione schietta, che io adoro e lo sapete bene e che torna alle iniziali e alle scritte... Ci puoi mettere tutte le forme di comunicazione in unico gesto: un senso semantico, il sentimento espresso con forme esuberanti o aggraziate, colori accesi o delicati, la preziosità di una lavorazione lenta e dedicata. E non importa se lo hai fatto tu o lo hai fatto fare.


Vengo al dunque. Se una mamma ti chiede, con amorevole intento e semplici parole, di realizzare un ricamo che esprima l'amore di una mamma verso la figlia, tu... Ammutolisci. Di stupore, rispetto, panico... E capisci che non sei la sola a pensare che il ricamo valga per questo. 
Accettai l'ardua impresa e or ora il lenzuolo è in viaggio verso la madre, e la figlia.
E' curioso perchè questa volta, rispetto ad altre situazioni simili, non mi sento autrice, ma semplicemente interprete. Ho realizzato un'idea precisa, augurandomi che corrisponda alla sua forma originale.


Non voglio raccontare troppo nel dettaglio, perchè mi sembra di violare un'intimità, quindi cambio registro e mi soffermo sui dati tecnici...
Il font è l'Abbeyline e se vorrete usarlo per riempirlo di fiorellini, vi suggerisco di ingrandirlo parecchio, oltre i 150 di Word. 


Vi sembra di aver già visto qualcosa del genere...? E allora andate sul sito dell'Associazione Fili tra le mani. Si sta concludendo la cronistoria del bannerone, interessante di per se' e utile per dare un nome ai fiori e alla tecnica usata. E visto che mi sono persa a parlare di comunicazione... Quanta ne produce un lavoro collettivo passato di mano in mano?!

giovedì 18 giugno 2015

Victoria magazine


Victoria magazine non è una rivista di ricamo. E' una rivista sulle belle cose. 
Vi sembrerà presuntuosa questa premessa riguardo ad una rivista che ha pubblicato le mie robe... Il punto è che che io mi stupisco. 
Conoscevo già Victoria magazine perchè tempo fa acquistai uno speciale dedicato agli alfabeti e che trovai gradevolissimo: foto e racconti di biancheria antica, arredi moderni ricamati a macchina, oggetti intagliati legati al mondo della personalizzazione con monogrammi. Lo avevo visto recensito da Mary Corbett e in qualche altro blog.
Insomma Victoria magazine mi ha dedicato due pagine e io sempre di più mi stupisco e ringrazio Jordan e Melissa per i gentilissimi contatti e la redazione tutta per aver perso tempo con me. Un grande onore, davvero! 
Diciamocelo... Il fascino d'oltre oceano è micidiale e la rete incredibilmente non ha confini.
Siccome sono sicura che siete lì a strabuzzare gli occhi... La mano di sinistra è la mia, quella di destra è una pubblicità... Hi, hi...
E visto che alla bellezza si è accennato qui, mi permetto di amplificare un commento che ricevetti proprio ieri sera dalla mia amica Franca, che ribatte al mio post dedicato all'indole della ricamatrice e all'inutilità del ricamo... 
...Inutilitá del ricamo? Ho sentito bene? Naaaaa! Come dire "inutilitá della bellezza". No fanciulle, la Bellezza salverá il mondo! E non lo dico io, ma Dostoevskij. E scusate se é poco!
Felicissima vado a leggere la mia nuovissima rivista d'oltre oceano.

lunedì 15 giugno 2015

Una coscienza coi fiocchi


Col tempo impari molte cose.
E capisci finalmente perchè Pinocchio diede il ben servito al Grillo Parlante.
Io ce l'ho il mio grillo e non ho problemi a dichiarare che si chiama Gabry (sì quella ormai famosa per il cuscinetto riciclabile in caso di divorzio). Non temo la sua ira, nonostante io non l'abbia ancora tramortita, perchè dal laboratorio del nonno ho trafugato attrezzi idonei.
No, perchè insomma non è possibile che se tu non sei convinta di quella rosa lì, ma decidi di andare avanti lo stesso e poi le mostri il risulato, lei ti dica Sipperò quella rosa lì... E se usi un colore che non ti convince troppo, ma vai avanti lo stesso... Sipperò quel colore lì...
Ha osato farlo anche con la S di Siena, che per colpa sua non ho ancora incorniciato.
Tral'altro... E questo ve lo vado sussurrando... Ormai ha imparato a fare le rose pari pari alle mie, con le fogliette che girano di qua e di là come quelle che vedete qua... Si dice in giro che stia aprendo il blog gabriellettaricamiamano e siccome lei si ascolta... Farà sicuramente lavori migliori dei miei...
Suvvia Gabry, scherzo... Se continuerai a portarmi le brioches non impugnerò gli attrezzi.


Non c'entra la Gabry con questo lavoro in particolare, ma per uno molto simile che avrò modo di mostrarvi. Quindi tenete bene a mente il fioccone...
Non vi posto il disegno perchè le mie amichette non vogliono. Vogliono che io provi a metterlo su Etsi o robe simili. Ma... Anche questo ve lo dico sussurrando... La foto è abbastanza grande... Neh?!
Se mai riuscirò a espugnare i meandri del download, ci proverò e vi avviserò. Però vi dirò che il fiocco l'ho rubacchiato da un estasiante disegno antico, che prima di morire dovrò ricamare a punto pieno. Di mio ci ho aggiunto qua e là qualche riccioletto e secondo me chiunque può provarci, con un po' di carta trasparente e una buona gomma per cancellare 300 tentativi sbagliati, come faccio io.


Bordura e finiture non sono mie, anche se vorrei che prima o poi qualcuno mi insegnasse a lavorare all'uncinetto. La Gabry lo saprebbe fare, ma non so se da oggi in poi mi parlerà ancora... Addio brioches.

venerdì 12 giugno 2015

Geneticamente programmate...


Riemergo con lo sfolgorio dell'estate, dopo un lungo inverno operoso, ma buio. La mente faceva fatica a scrivere anche la lista della spesa, quindi era impensabile che riuscisse ad articolare qui un qualsivoglia periodo di senso compiuto. 
Vi ho addirittura tradito, ma brevemente e senza soddisfazione, con il popolo di Facebook. 
Ho capito che soltanto qui mi sento tranquilla e sicura di non venire fraintesa. Perchè chi fa lo sforzo di arrivare al blog è una ricamatrice e le ricamatrici, grossomodo, sono fatte della stessa pasta. 
Tanto per cominciare, hanno una insicurezza di fondo, anche in quello che fanno, perchè il senso comune è l'inutilità del ricamo. 
Condividono una finta mitezza che ribolle in emozioni a contrasto e usano placare l'animo con lunghe ore di lavoro, perchè l'ago obbliga muscoli e spirito a ritrovare l'equilibrio. 
Hanno un'innato senso all'accudimento, che le porta, loro malgrado, alla rinuncia di se stesse: sono geneticamente programmate per incassare sconfitte. 
Usano il silenzio per metabolizzare gli eventi e ricamano aspettative... Questo pare essere il loro peggior difetto. 
Tessono relazioni e cuciono i panni di questa e quest'altra, ma giusto per passare oltre la fatica di estenuanti lavori con una chiacchiera in compagnia. 
Vabbè forse soffrono di un po' di vittimismo. 
Sono sostanzialmente tirchie ovunque, fuorchè in merceria e agli scampoli, ove si prodigano a scaricare tutte le loro frustrazioni e soltanto all'ultimo centesimo, lì, infine il mondo torna a sorridere.
E mentre io e la Gabry procediamo nel brevetto di un cuscinetto portafedi riciclabile, scorporabile in caso di divorzio, con iniziali intercambiabili per seconde e terze nozze, ecco in alto un cuscinetto progettato invece per nozze indissolubili, condite di amore eterno...

martedì 26 maggio 2015

Corso intensivo... Seconda edizione!!


Il lancio del corso intensivo ha portato ad emozionanti contatti, che, conclusisi o meno con l'iscrizione, mi hanno commosso in quanto occasione di scoperta di come un piccolo blog può entrare nella casa e nella vita delle persone.
E mentre metto a punto le ultime immagini della presentazione, stampo e suddivido i fogli della dispensa e rielaboro i ricami da proporre, giunge inaspettata una seconda data.
La seconda edizione non avrà luogo a Verona, ma qui a San Bonifacio, nella sede dell'Associazione Fantasiarte. 
L'evento è dedicato a chi non poteva essere presente nella prima data e a chiunque approdi al blog soltanto ora. Il programma è lo stesso e lo riporto più sotto per comodità.
Mi spiace di non aver più aggiornato il blog, ma ho accumulato un bel po' di immagini, che riverserò a cascata nella quiete delle vacanze. Mmmh... Fine della scuola, bambini a casa... Quiete non è propriamente la parola appropriata...


mercoledì 22 aprile 2015

Avvio al ricamo classico - Corso intensivo


Sì! Questa volta l'evento mi riguarda personalmente! 
Grazie ai corsi avviati con l'Associazione Fantasiarte, in seguito a gentilissime richieste in tal senso, mi sento finalmente pronta a proporre un intensivo, avendo maturato tempi e finalità.
L'iniziativa è sempre promossa dall'Associazione Fantasiarte, ma ho contattato Rossella, della Scuola Laboratorio Manufacta, per chiedere di condurre il corso nella sua attrezzata, graziosissima  sala, posta nel cuore del centro storico di Verona, con il preciso intento di offrire l'occasione di abbinare al seminario un giro turistico a questa per me cara città, che conquista certo per i suoi palazzi e la sua storia, ma più ancora per la sua atmosfera raccolta e per i suoi colori: il rosso dominante di mattoni, tegole e ammonitico, i vivaci, seppur anticati, degli affreschi dei palazzi (da ammirare a naso in sù) e lo splendore del verde delle colline, quando illuminato dai bagliori dell'Adige nelle belle giornate di sole.

Quello che propongo è un base forse un po' atipico, che consente però di ottimizzare lo scarso tempo a disposizione, per vincere il blocco dell'avvio e del riporto del disegno, per promuovere l'apprendimento degli indispensabili punti lineari e per spronare alla rielaborazione creativa dei soggetti, come meglio specificato nel seguente programma dettagliato...


Concludo specificando che, qualora le date proposte non incontrassero il favore di qualcuno, sarà possibile organizzare altri gruppi al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
Ok! Vado a ricamare... Grazie per l'attenzione!

sabato 28 marzo 2015

Celeste non solo celeste


Mi ci è voluta un'ora secca per scovare un insieme di colori pastello che cozzassero bene. E' che ormai ne ho troppi, ma lo stesso consulto la cartella colori. Ah! Che prezioso e pericoloso acquisto! Controllo quale sfumatura starebbe bene con questa matassina che pesco dalla scatola... Mmmh ... Ecco! Questa! Vediamo un po' se ce l'ho... Non ce l'ho! Evviva!! Corro a comprarla! 
E' una dipendenza nota come la mulinè color addiction. Ma non farò nulla per disintossicarmi.


Font Chopin script per un sacchetto nascita. 
Ma ne servono tre! Quindi ecco un Celeste rosa (font Abbeyline)...



E poi, e poi... Una bambolina Celeste (font Gessele)...
Vi sembrerà di averla già vista e infatti, se volete il disegno, lo troverete in quest'altro mio post. Ho perfezionato gli angoli dell'applicazione e provato a rendere più vaporosa la camicetta dell'abitino. 


domenica 22 marzo 2015

Una piccola Margherita in più...


Tecnicamente la margheritina sfumata di porpora ha un altro nome, ma dubito che la bambina verà erroneamente chiamata Pratolina... Comunque, rispetto al solito, ho davvero soltanto aggiunto una margherita in più. Ne avevo già viste, ma mi è venuta voglia di provarle dopo aver ammirato i bellissimi lavori di Claudia, di Lavanda e lillà.
Stessi miei soliti colori e stile (font Saffron too). E' diverso invece il materiale di supporto: mi era stata consegnata una batista leggera di cotone e avevo paura che la stoffa arricciasse. Invece si può fare, anche senza telaio. Non lo consiglio però ai principianti...




martedì 10 marzo 2015

Un appuntamento da non perdere!


Prendendo spunto dall'eleganza di Isabella d‘Este,
il seminario propone un percorso storico 
e nello stesso tempo creativo

Condivido nuovamente con immenso piacere l'iniziativa della mia cara amica Donatella, che coniuga l'amore per il ricamo con le bellezze artistiche della splendida Mantova, in un appuntamento unico, originale e sicuramente divertente. Perchè diciamocelo... Non c'è niente di più bello, per noi che abbiamo questa sana fissa del ricamo, di avere una scusa per ritrovarci a parlarne e ancora e ancora, con la consapevolezza di essere capite! E se l'occasione comprende anche la visita al regale Appartamento di Isabella D'Este e la location è un rilassante agriturismo (http://www.cortesangiovanni.it/) ... Cosa si può volere di più?!
Per visualizzare il programma visitate il sito dell'agriturismo, oppure, meglio, chiamate Donatella, che vi spiegherà, con la gentilezza che la contraddistingue, i dettagli dell'evento!