venerdì 27 aprile 2012

Album a quattro mani


Due mani (le mie) per le iniziali fiorite, e due mani fatate (quelle di Silvia) per la confezione e l'applicazione delle tele su album e e scatola. 
L'occasione è un bel regalo per un venticinquesimo di matrimonio e i colori scelti l'ecrù e il grezzo.


Le iniziali grandi, che campeggiano intrecciate sulla copertina dell'album, sono (tanto per non cambiare) tratte da un libretto Sajou e in particolare dal numero 341. Rinnovo l'invito a perdersi ad ammirare tali e tante antichità nel sito di Ramzi.
Ho rielaborato io le iniziali originali, rimpicciolendole e semplificando i vegetali, per comporre il disegno che adorna il coperchio della scatola.


Non chiedetemi dettagli su incollaggio e montaggio, perchè l'unica cosa che so delle colle e che se io apro un tubetto me ne trovo dopo un secondo anche sui capelli e le calze... e il dramma è che mi capita anche con la Pritt dell'astuccio di Anita!

mercoledì 25 aprile 2012

Fili magici al castello di Vinovo


Giro con estremo piacere l'invito di Gisella Tamagno a visitare la mostra Fili Magici che si terrà a Vinovo l'11- 12 e 13 maggio. Ho partecipato alla precedente edizione, due anni fa, e torno volentieri anche quest'anno a gustarmi l'evento. 
Ecco il segreto e un consiglio per incastrare i mariti e farvi portare a Vinovo: a pochi chilometri dal castello sta Torino e, guardacaso, contemporaneamente, al Lingotto c'è la famosissima Fiera del libro... 
Dunque piazzo i rampolli alle nonne e mi faccio scaricare a Vinovo; spedisco il marito alla Fiera del libro e poi mi faccio riacchiappare a sera. L'unico neo del macchiavellico (?!) piano è che dovrò tenermi ben stretto il portafoglio, perchè il bibliomane tornerà a casa con una tonnellata di carta e non so se arriveremo a fine mese...
Comunque, se volete maggiori informazioni, potete trovarle sul sito dell'Associazione Il Quadrifoglio, oppure scrivermi per farvi inoltrare la brochure.
Non so ancora se io ci sarò sabato oppure domenica, ma se qualcuna di voi intende andarci, mi faccia sapere!

lunedì 2 aprile 2012

Cromoterapia


Se siete depresse, lavorate della setosa seta rossa... 
Non conosco la gamma dei rossi della seta, ma questa che avevo ha una tonalità davvero meravigliosa (simile al DMC 321). Il vecchio filato Anchor, ereditato dalla zia Bianca, non è stato un buon alleato per la perfetta resa del ricamo, ma vi assicuro che non è difficile come pensavo. E' vero che la seta scivola, ma il tessuto è talmente compatto (tramatura non evidente, al contrario del lino), che è più facile rendere i contorni e, quando tagliate il festone, è una delizia apprezzarne la perfezione.
Di seta dunque il camicino della fortuna, regalato con affetto da una nonna a un'altra futura nonna, sulla scia delle emozioni che una nuova gravidanza sempre scatena.


Lino bianco, invece, per il bavaglino, la cui curiosa foggia dal fascino antico ho estrapolato da un numero de Il ricamo Illustrato..., oppure la Broderie lyonnaise, o la broderie pur tous...? Purtroppo ho salvato l'immagine tempo fa, senza registrare la fonte.
Il motivo a fiorellini, invece, proviene da un album di decalcabili di Mani di fata.
Il ricamo Illustrato è una rivista antica, fuori copyright, che trovate sul sito di Elena, mentre le riviste francesi le potete ammirare nella galleria di Armelle non su Picasa. Ringrazio entrambe per le magnifiche scansioni.
Visto che non riesco a darvi un indirizzo preciso per ritrovare il disegno, lo posto qui sotto direttamente.


domenica 11 marzo 2012

Le L per il patchwork di Lina


Scrivo un post veloce veloce, per pubblicizzare un blog fantastico, che raccoglie un patrimonio inestimabile di alfabeti e monogrammi per punto croce e ricamo classico. La consultazione è facilitata da una tabella riassuntiva in testa alla pagina ed è frutto di un mirabile lavoro di scansioni di libretti antichi svincolati da copyright, suppongo frutto di donazioni.
Le iniziali che ho ricamato provengono chiaramente da tale libreria e sono destinate ai lavori di patchwork di Lina, che non vedo l'ora di vedere.
Non mi dilungo ancora perchè avrete delle belle orette da passare su questo blog (Pattern maker), il cui autore ringrazio di cuore.

venerdì 17 febbraio 2012

I due piccioncini...


Ecco il cuscinetto portafedi che ho adorato sin dalla progettazione!
Avevo notato, con mani smaniose, il bellissimo disegno delle colombe che intrecciano il loro filo d'amore e me ne ero innamorata a mia volta. 
E' rimasto nella memoria quieto, ma scaltro e scattante,  fino a che Valentina e Glauco non mi hanno offerto l'occasione per farlo emergere dall'oblio degli archivi elettronici e io l'occasione l'ho colta al volo...
Lino sotema 20L bianco e cotone da ricamo DMC bianco ottico (B5200), n°25, preso ovviamente a un filo per il punto pieno e a due fili per il nastro a punto palestrina, che infilo ormai nei ricami come il prezzemolo in cucina. 
L'interno delle colombe è reso con un retino sfilato (due fili tolti per due fili lasciati, fissati con il cordonetto bianco n°70), mentre le ali posteriori sono riempite con nodini.


Mezzo giliuccio per la sfilatura e angolini con barrette incrociate e pippiolini. Iniziali tratte da Rouyer n° 254.
Trovate il disegno sull'Antique pattern library, su uno degli Album intitolati Les Jours modernes a fil tirès e, in particolare, sul numero 6
Vi consiglio di andare a curiosare i 6 album perchè sono una fonte inesauribile di spunti per sfilature e ricamo classico.


Visto che può interessare, posto anche il retro del cuscino, aperto con sormonto e chiusura data dai fiocchi.


domenica 12 febbraio 2012

Questo mese mi trovate su ...


... Rakam Anno III - n°2-Febbraio 2012 !

Vi confesso che, tra le emozioni che possono accompagnare una pubblicazione, per quanto mi riguarda prevale l'imbarazzo, perchè i miei sono dei lavoretti, sicuramente non confrontabili con le opere immense e meravigliose che solitamente solcano le pagine di Rakam. 
Però sono contenta perchè i lavori proposti sono piccole cose che avevo preparato per la nascita di Alfredo e il cui servizio fotografico è stato rocambolescamente concordato quasi in sala travaglio... 
Ora il tutto è davvero un ricordo indelebile!
Vi lascio, ringraziando per la pubblicazione il Direttore di Rakam Dott. Michelotti e le gentilissime ragazze della direzione, con una piccolissima anticipazione di foto mie...




Per spiegazioni e disegni vi rimando doverosamente alla rivista. 

sabato 11 febbraio 2012

Matrimonio in bianco...


Vista la neve di oggi è proprio il caso di dirlo! Immagino Valentina bellissima nel suo abito bianco, nella cornice di questa bianca giornata... 
Un po' mi viene freddo al solo pensarla, un po' mi sento emozionata anch'io, visto che, a mio modo, sono partecipe di questo evento speciale, grazie alla realizzazione dei sacchettini portaconfetti che adorneranno le sue bomboniere. 
Lavorare con Valentina è stato molto bello perchè i suoi gusti incontrano i miei e perchè l'importanza che dava a quanto mi chiedeva dimostrava una cura e un affetto senza pari nei confronti degli invitati. E la mia speranza è che questa sensibilità sia emersa, perchè qualche volta è proprio vero che gli oggetti parlano e che, per quanto semplici, possono negli anni evocare un momento particolare della nostra vita e le emozioni ad esso legate. 
Di solito questo succede a chi è direttamente coinvolto nella realizzazione degli oggetti: qualunque ricamo del passato, bello o brutto che sia, per me è un tuffo nel passato, piacevole o spiacevole, quasi sempre nostalgico; e i pensieri che scorrono nella lenta preparazione ripercorrono i problemi, le ansie, le gioie del momento e in qualche modo rimangono invischiate nei fili e nella trama. 
Vale per me, ma credo in questo caso anche per Valentina, perchè è stata protagonista del progetto e io semplice interprete ed esecutrice. Un esempio che vale su tutti è che ha preferito che ricamassi le iniziali degli invitati anzichè quelle degli sposi, affinchè il sacchettino fosse un vero e proprio regalo destinato. Lo trovo molto bello.
Per il sacchettino ho usato del lino sotema 30L in color grezzo, doppiato con del misto lino bianco, che si manifesta nel risvolto. Il ricamo è lo stesso punto mosca dei sacchetti di Matilde e Carlotta (che, devo dire, hanno avuto molto successo), impreziosito però dalle roselline a punto vapore. Il font è l'Edwardian Script.


Dei nastri applicati sul rivolto chiudono il sacchettino, stretti tra una rosa realizzata ripiegando un nastro in cotone naturale a cui è applicata una foglia... stampata!


Non mi perdo a descrivervi come ho fatto senza prima ringraziare Angela del blog http://borsettefatteamano.blogspot.com/, che spiega le sue esperienze nel campo della stampa su stoffa. Anzi, mi sembra più corretto invitarvi ad andare a leggere direttamente da lei le istruzioni. Vi dirò soltanto che bastano una stampante casalinga e un po' di pazienza. Per dare rigidità alla stoffa ho usato della teletta adesiva pesante (quella per borse), cosa che mi ha anche permesso di non dover fissare il tessuto al cartoncino.


Termino inviando a Valentina e Glauco i miei migliori auguri per la loro nuova vita insieme: per quel poco che li ho conosciuti ho capito che sono una bellissima coppia, in tutti i sensi.
Vi do anche appuntamento ad uno dei prossimi post, in cui mostrerò un'altra cosetta che ho realizzato per loro e che mi ha dato molta soddisfazione. Per questo, oltre a inviare gli auguri e le congratulazioni, aggiungo un sincero ringraziamento a Valentina e Glauco.

martedì 24 gennaio 2012

Di tutto un po' a punto pieno


Lavoretti accumulati nel 2011 e ancora non postati...
Qui sopra dei portatovaglioli, mentre più sotto una serie di ricami che Silvia ha montato, o monterà, sui bellissimi album che riveste con tessuti preziosi. Prima o poi riuscirò a carpirle qualche foto...




Il fiocco e la scritta sono lavorati con mulinè a due fili: è da preferirsi sicuramente il cotone da ricamo n°25 o simili, ritorti e morbidi. 
Infine, più sotto, le iniziali per una camicia che era stata accidentalmente strappata. Mi ha fatto impazzire la scelta del colore, così ho optato per del filo da cucito. Forse è un po' rigido, ma, essendo molto ritorto, gradevolmente brillante. Per stabilizzare lo strappo ho applicato delle teletta adesiva sul retro e rammendato attraverso la preparazione dell'imbottitura.


lunedì 16 gennaio 2012

Regalare la primavera a Natale


Per scacciare il freddo invernale, Silvia ha avuto un lampo di genio e ha ben pensato di regalare dei semi per Natale, combinando, simbolicamente, l'augurio per un nuovo fruttuoso anno, all'auspicio di un raggio di sole precoce. 
Ho rispolverato il bellissimo libro di Diane Lampe e mi sono lanciata alla confezione di minuscoli sacchettini  porta-semi, ricamati con miniature floreali.



Presa dall'entusiasmo, ebbra di un profumo immaginario di rose, mughetti e verdure di ogni sorta, ho visualizzato coloratissimi vasi carichi di fiori e ho provato a riprodurli, con semplici applicazioni... E ho finito anch'io per regalare la primavera a Natale...




martedì 25 ottobre 2011

Fazzoletti e caramelle

Le caramelle non le ho fatte di certo io, ma sono una gioia per gli occhi e per il palato: Anita e Mario hanno ampiamente gradito e gustato la mia scenografia...


I fazzolettini servivano ad una amica che desiderava affidarli alla sua bambina nella tasca del grembiulino. Di conseguenza non dovevano essere troppo preziosi. Subito avevo pensato a dei fazzoletti preconfezionati, ma dalle mie ricerche, nelle mercerie nei dintorni e in rete, è emerso che per i fazzoletti da uomo c'è un'ampia scelta, per quelli da donna si usa una misura pari a quella da uomo, mentre i fazzoletti da bambino sono praticamente inesistenti, salvo qualche esemplare in cotone stampato (Wings e via dicendo, quindi per me inutilizzabili). La ricerca comunque è servita per capire che la misura media per i bambini sia di 28 cm per lato.
Ho chiesto alla mia macchina da cucire di essere clemente e di non farmi arrabbiare e mi ci sono messa io, applicando con un punto cordoncino (a macchina, ovviamente), del pizzo valencienne. Lo avevo sempre sentito nominare, ma non avevo mai cercato di capire che cosa fosse di preciso e allora in merceria ho chiesto un po' e mi sono fatta lasciare la carta della confezione, visto che il pizzo era etichettato come "merletto al tombolo", ma il prezzo non lasciava presagire che fosse fatto a mano. Ho guardato sul sito della fabbrica e sono rimasta letteralmente affascinata dall'ingegno umano, che, certo, rema contro il lavoro a mano lacerando il bello del saper fare, ma che ugualmente stupisce e testimonia la creatività umana. Se siete curiose, andate a vedere il mostro tecnologico qui.
Per personalizzare gli alfabeti, ho scelto alfabeti vari e mi soffermo soltanto su un paio. Ormai fedelissimo è l'alfabeto tratto dal Libro delle Lettere della Babbi-Cappelletti, che invece di ricamarlo a punto pieno, come feci qui, ora ricamo a punto palestrina, dopo averlo provato con entusiasmo nelle bomboniere di Alfredo. 


Nel fazzoletto a destra, quello con la M, ho provato una finitura maschile, con un orlo a rollino fissato con un sottopunto a mano. La difficoltà che ho riscontrato è il riuscire ad andare dritti, visto che la trama della stoffa non è evidente. Immagino solo una filza guida: se qualcuno conosce altri sistemi.... io aspetto trepidante!
Un alfabeto interessante è quello ricamato a punto ombra e visibile nella foto seguente, a sinistra, che trovate per intero sul sito di Mary Corbet, Needle'n thread, nella sezione pattern. Mando ovviamente i miei ringraziamenti a Mary per averlo reso disponibile.



L'alfabeto a destra proviene dall'album di Sajou, n°346. Ho messo a confronto i due ricami perchè le cifre a sinistra sono ricamate in mulinè azzurro DMC800 a un solo capo, mentre la R a destra è ricamata in bianco a due capi (considerate una lettera di 4-4,5 cm di altezza). Lo spessore di quest'ultima lo consentiva, ma in effetti con un solo filo il lavoro è più fine.