mercoledì 25 marzo 2020

Ho riposto l'ago


Per questa settimana, abbandono il ricamo. 
Lascio che il collo ripieghi nella sua naturale posizione e scribacchio al PC. 
Perché ho finito il campione da tutorial e mettere insieme i pezzi richiede un po' di cervello.
Servirebbe anche il silenzio di cui ho scritto nell'introduzione.
Sogno un cottage in legno sul mare, con un'ampia vetrata che sulla duna mi ripara dalla furia del vento. Proprio come nel nostro inizio, sulle dune di Cape Cod.
Immagino un divano di velluto verde scuro, un po' logoro, di fianco ad un camino. Scrivo e porto a termine la storia.
Se apro gli occhi mi trovo nella metropoli della mia casa, quindi li richiudo e vado avanti.




sabato 21 marzo 2020

Quarantena produttiva


Succede che a volte una giornata produttiva ti coglie alla sprovvista.

Bella forza...
Ho ignobilmente ignorato figli e famiglia con la scusa del sabato e sono andata avanti per i fatti miei, dimentica dei ritardi dei compiti e dei pasti da sfornare.
Pare che tutti siano sopravvissuti e il successo dell'esperimento invita alla replica.

Ho prodotto la stella al sole della panca in cortile, assaporando per la prima volta quest'anno la necessità di togliere la maglia. Colonna sonora il cinguettio delle bestiole alate, intervallo fitness ogni due per tre (scale) per scattare la foto dell'avanzamento e distrazione occasionale il gatto del vicino, esercizio di tiro al bersaglio. 
Poi ho ricamato le conchiglie e pure mi sono messa a scarabocchiare le animazioni, che mi pesavano sullo stomaco per l'inerzia e la paura di affrontarle, infine rompendo il ghiaccio.
Ho scribacchiato due parole, vincendo il timore del foglio bianco e con curiosità ho appreso di avere ancora memoria, benché poca.
Ho ricevuto un regalino brillante e utile, lanciato al di qua del cancello, grazie al quale riuscirò a finire  questo tutorial.
E così mi accorgo che, nonostante l'apparente solitudine produttiva di questa giornata, se mi guardo dentro mi trovo popolata di personaggi che vivono nella memoria e nei pensieri.

Tranquille... Non ho una buona mira.
Il gatto ne è uscito illeso.



giovedì 19 marzo 2020

Quarantena impantanata - giovedì 19


Sapevo che sarebbe successo...
Mi sono impantanata col tutorial.

Ho iniziato un pezzettino da fotografare passo passo.
L'ho cestinato perché le foto non avrebbero reso.
Ho iniziato a disegnare i dettagli più difficili: dieci fogli da riciclare in didattica a distanza.
Un tema con Mario, sette sudate righe di diario con Alfredo, un colore sbagliato da distruggere a suon di taglia asole, un pugno sul tavolo e il nervosismo alle stelle. Anita che vuole guardare una serie in lingua originale.
Un giro per rinnovare l'assicurazione scaduta sotto gli sguardi di ottusa disapprovazione di chiunque. Ci vado una sola volta alla settimana a fare la spesa per cinque. A piedi sarebbe difficile.
Un senso di impotenza, frustrazione e stupidità.
So che dovrei semplicemente dormirci sopra, ma l'inerzia vince all'idea di mettermi ai fornelli.
E non posso ordinare una pizza.
Suvvia, i problemi sono ben altra cosa.
Domani riparo l'abominevole errore.
Il mio collo urla vendetta, però.