sabato 28 marzo 2015

Celeste non solo celeste


Mi ci è voluta un'ora secca per scovare un insieme di colori pastello che cozzassero bene. E' che ormai ne ho troppi, ma lo stesso consulto la cartella colori. Ah! Che prezioso e pericoloso acquisto! Controllo quale sfumatura starebbe bene con questa matassina che pesco dalla scatola... Mmmh ... Ecco! Questa! Vediamo un po' se ce l'ho... Non ce l'ho! Evviva!! Corro a comprarla! 
E' una dipendenza nota come la mulinè color addiction. Ma non farò nulla per disintossicarmi.


Font Chopin script per un sacchetto nascita. 
Ma ne servono tre! Quindi ecco un Celeste rosa (font Abbeyline)...



E poi, e poi... Una bambolina Celeste (font Gessele)...
Vi sembrerà di averla già vista e infatti, se volete il disegno, lo troverete in quest'altro mio post. Ho perfezionato gli angoli dell'applicazione e provato a rendere più vaporosa la camicetta dell'abitino. 


domenica 22 marzo 2015

Una piccola Margherita in più...


Tecnicamente la margheritina sfumata di porpora ha un altro nome, ma dubito che la bambina verà erroneamente chiamata Pratolina... Comunque, rispetto al solito, ho davvero soltanto aggiunto una margherita in più. Ne avevo già viste, ma mi è venuta voglia di provarle dopo aver ammirato i bellissimi lavori di Claudia, di Lavanda e lillà.
Stessi miei soliti colori e stile (font Saffron too). E' diverso invece il materiale di supporto: mi era stata consegnata una batista leggera di cotone e avevo paura che la stoffa arricciasse. Invece si può fare, anche senza telaio. Non lo consiglio però ai principianti...




martedì 10 marzo 2015

Un appuntamento da non perdere!


Prendendo spunto dall'eleganza di Isabella d‘Este,
il seminario propone un percorso storico 
e nello stesso tempo creativo

Condivido nuovamente con immenso piacere l'iniziativa della mia cara amica Donatella, che coniuga l'amore per il ricamo con le bellezze artistiche della splendida Mantova, in un appuntamento unico, originale e sicuramente divertente. Perchè diciamocelo... Non c'è niente di più bello, per noi che abbiamo questa sana fissa del ricamo, di avere una scusa per ritrovarci a parlarne e ancora e ancora, con la consapevolezza di essere capite! E se l'occasione comprende anche la visita al regale Appartamento di Isabella D'Este e la location è un rilassante agriturismo (http://www.cortesangiovanni.it/) ... Cosa si può volere di più?!
Per visualizzare il programma visitate il sito dell'agriturismo, oppure, meglio, chiamate Donatella, che vi spiegherà, con la gentilezza che la contraddistingue, i dettagli dell'evento!


venerdì 6 marzo 2015

Lento rotolare di perline&paillettes


Con la lentezza propria delle lumache e delle mamme disorganizzate, il brillante campionario procede. Avevo imposto una logica che si è esaurita in pochi secondi a favore della regola del desiderio compulsivo di novità.
E dedico l'immagine in testa al post a Carla, che voleva vedere il risultato dei miei acquisti alla fiera di Vicenza: un filato chenille Venne e lussureggianti perline e cristalletti rossi. Ma sono tornata anche con una valigia di roba oro che onestamente non so dove piazzerò, ma che ogni tanto andrò ad annusare per sentirmi un po' regina di Atlantide.




Lo so che i funghetti (o peli di istrice, come vorrete chiamarli) sono carini... Ma, ma... Vogliamo parlare del punto mosca in prima piano?! Dovevo provarlo!! E' comunque decisamente più agevole in filo...


Non chiedetemi dove andranno a finire questi ricami. Non lo so. Se mai ci farò qualcosa... Sarete le prime a saperlo! Ciao e grazie a tutte!

giovedì 5 marzo 2015

sabato 21 febbraio 2015

Abissi marini


Sembra dipinto?! Lo è!! 
Pittura e confezione sono di Michela e Nicoletta. Io ci ho messo un po' di ricamo e... Adoro le stelline! Adesso vi racconto da chi le ho copiate.



Tempo fa, girovagando tra i blog oltreoceano, mi imbattei in una moda curiosa e attraente: la moda dei pebbles. Sassi. Sassi ricamati.
Le parole chiave per farvi una cultura in merito sono Encrusted calico ed embroidered pebbles.
Prima però vi mando al blog Arte Escapes, perchè mi sembra giusto ammettere il furto delle stelline dallo splendido lavoro dell'autrice del blog e linkare la fonte.
Andate anche a vedere la gallery della Pebble adventure e osservate il sistema di intrappolamento di oggetti tra le pieghe della stoffa, che produce un eccezionale sistema tridimensionale di illusioni e di supporti per il ricamo.

Di seguito, invece, il prospetto globale di quella che diventerà una lampada per una casa al mare. Le alghe sono ottenute ricamando una semplice filza e un ripasso con nastro di organza. I coralli... A punto corallo!





venerdì 13 febbraio 2015

Rouyer 260


Era tra i propositi per l'anno nuovo... Due nuove iniziali imbottite, finalmente!
Questo è un altro alfabeto Rouyer, ma del libretto n°60. Stava tra le cose da fare, ma nei miei sogni era posizionato su di un asciugamano di una tessitura artigianale, con ovale predisposto, che sta nel mio armadione da tanti anni in attesa di essere ricamato. Siccome sarebbe una cosa per me, slitta di anno in anno...
L'asciugamano in questione, invece, è dedicato ad una nascitura. Ho composto il monogramma intrecciando i fiori con una leggera modifica rispetto ai disegni originali.


Il Rouyer 260 mi era rimasto nel cuore, al di là della sua bellezza, perchè, sfogliando per la prima volta Il libro delle cifre ricamate della Babbi Cappelletti, mi saltò all'occhio un lavoro antico su cui campeggiavano le due iniziali estratte dallo stesso Rouyer 260. L'entusiasmo di conoscere la fonte da cui la ricamatrice trasse il disegno mi ha catturato, dando una vita speciale a quel lavoro, tutto sommato più semplice delle altre meraviglie fotografate nel libro. Eccole... Ahimè decisamente più perfette delle mie...


E lo stesso alfabeto deve essere piaciuto anche alla mitica Mary Corbet di Needle'nthread, che lo ha egregiamente stilizzato, per una fruizione immediata (lo trovate qui).

venerdì 6 febbraio 2015

L'erbario di Basilius Besler


Questo non ve lo avevo ancora mostrato! Mi è saltato all'occhio proprio ieri sera, mentre, a proposito di polvere (...), notavo l'implacabile stratificazione depositata sulle mensole e sui quadri.
E' precedente alla S di Siena e alla M di Mario e ci sono degli errori che mi hanno aiutato a migliorare la tecnica. Però ci sono affezionata, perchè ho sudato sette camicie nel ricamarla. E' il mio punto di svolta: l'incipit a telaio. E chi mi conosce personalmente sa quante castronerie di rivincita del tessuto in mano ho sempre promulgato.


Ho copiato disegno e sfumature dall'Erbario di Basilius Besler, che mi fu regalato ai tempi della botanica. Ho capito l'errore che nel fare questo lavoro non riuscivo a formalizzare, soltanto ricamando la M di Mario: mai saltare una sfumatura. Se si è scelta una gradazione di colore, per rendere una porzione di petalo (e quindi nel caso di elementi naturali, non disegni artistici), l'effetto a macchie si può evitare usando la gradazione esatta, senza salti bruschi. Un'altra cosa che ho imparato è l'uso indispensabile degli scuri per la resa della tridimensionalità. Inutile dire che tutto ciò, al di là dell'esperienza che si può fare, è perfettamente formalizzato in Colour confidence in embroidery di Trish Burr.

venerdì 30 gennaio 2015

Silk (!?!) ribbon embroidery


No! No! Siamo oneste! Non è silk ribbon! E' rayon ribbon embroidery, perchè i nastri sono al 100% in pura nobile fibra di rayon!
Però... Però li ho tinti con colori per seta, quindi potrei far passare l'inganno del silk coloured ribbon embroidery. Ma so che voi non vi frego, quindi mi conviene dire a tutte come stanno le cose.
Mi serviva un ricamo per partecipare al  tanto atteso progettone-borsa-della-Patty con l'Associazione Filitralemani. Non avevo avuto tempo di farlo e sono arrivata all'avvio della cosa senza il necessario. Ho ammirato nostalgica i ricami delle altre e braccato la Patty per sapere come procedere all'assemblaggio di pezzi che non avevo e sono tornata a casa sconsolata.
Il giorno dopo ho deciso che dovevo fare qualcosa. 
Recuperare un vecchio ricamo a punto croce? No, no! Non mi sarei più scollata di dosso le frecciatine della Gabry... 
Recuperare vecchi ricami abbandonati? No, non avevo stoffe in tinta. Niente. 
Mi toccava farne uno nuovo, ma veloce, veloce... Veloce, veloce.
Avevo giusto tinto inutilmente pochi giorni prima un nastrino (quello in pura nobile fibre di rayon...) con dei colori per seta, un po' per fare un esperimento, un po' per realizzare un campione, e quindi è normale che mi sia venuto in mente il silk ribbon.
Allora ho disegnato la solita E Rouyer254, di getto, su un brandello di lino damascato della Tessitura Giaquinto e, sempre di getto, con una certa entusiasmante foga che non mi prendeva da un po', mi ci sono gettata sopra.


Ho ragionato poco e tutto è venuto da sè. Non c'è continuità di colore perchè avevo pezzi tinti con sfumature diverse, non sufficienti a coprire tutte le parti dell'iniziale. Con pazienza avrei potuto usare qua e là, usando un po' di giudizio, i diversi colori, ma la pazienza e il giudizio in quel momento amoreggiavano altrove, forse al cinema, o in una sala da ballo, e comunque decisamente lontano da me. Durante la loro assenza ho ricamato le rose e le foglie delle rose con i nastri. Mi spiace non aver fatto la foto del risultato.
Quando, il giorno dopo, sono tornata in pieno possesso delle mie facoltà (e aver duramente bacchettato pazienza e giudizio in egual misura), ho aggiunto quelli che, secondo me, sono i dettagli che fanno la differenza: tralcetti a punto mosca a due fili di mulinè e nodini panna con un vecchio perlè.
Mi hanno invece messo in crisi i nodini al centro delle rose. La prima versione fu gialla, la seconda rosso-bordeaux. In foto rende decisamente di più la gialla, ma dal vivo l'abbinamento con le stoffe era reso meglio dal rosso.


Perchè ho usato i nastri di rayon? Perchè quelli di seta, tinti a mano da Di Van Niekerk, e che ho comprato in fiera, sono così belli che tremo all'idea di usarli. Non li avrei certamente usati per questo lavoro, perchè non sapevo che cosa sarebbe venuto fuori e poi... Poi, al di là dell'alto valore di qualità e quindi di prezzo, non riesco a usare cose per le quali è troppo difficoltosa la reperibilità.
Se qualcuno conosce un fornitore di nastri in seta dalle mie parti, non esiti a scrivermi! Non si può comprare on-line un metro di nastro in seta, perchè hai finito quel colore! Allo stesso tempo non ne puoi ogni volta comprare quantità industriali!
E il doppio raso? Credo che sia troppo spesso per farlo passare attraverso la stoffa, ma... Vi saprò dire.

C'è solo una soluzione... Ragazze di tutto il mondo... Vabbè, italiane! Riprendete in mano gli aghi! I fornitori non riassortiscono più le partite terminate e le mercerie si stanno impoverendo! Non c'è più mercato!

Comunque, esco dall'eperienza del rayon ribbon con questa breve serie di promemoria:
- non lasciare che pazienza e giudizio fuggano ancora dalla gibbosa cella cerebrale (proposito tanto prezioso quanto effimero);
- usare nastri almeno di poco più pregiati, nonostante le prevedibili proteste dei rayon fan club;
- provare a tingere i suddetti nastri, perchè questo aspetto sfumato e vintage mi piace parecchio;
- trovare il tempo per fare altri lavori del genere...
Ok, lasciamo perdere.
Ciao care!

domenica 25 gennaio 2015

Una nuova palette per i fiorellini


Era partita per essere ricamata con tonalità di beige e un accenno di rosa, ma la lavanda implorava il lilla e, nonostante lo sfondo più scuro dei miei soliti lini, hanno vinto tonalità molto pallide e anticate, ma colorate.


Dovessero interessare a qualcuno, le riporto più sotto. Le annoto anche per me, perchè i foglietti degli appunti scompaiono al primo alitar di vento, mentre il blog è sempre a portata di mano. Il mio pc è in un oscuro angolo della casa, ma ormai il monitor è come una finestra aperta sul mondo, che stranamente visualizzo come un abisso, anche se luminoso, che sprofonda verso il basso... Seguo forse inconsapevolmente il percorso dei cavi?!
In qualche parte, laggiù, nell'etere, tra brutture, meraviglie, miserie umane, idee geniali, ideali grandiosi e davvero di tutto e di più e ancora di più dell'immaginabile (nel bene e purtroppo ancor più spesso nel male), è ospitato il mio blog, come estensione della mia casa. La cosa fantastica è che, a differenza degli spazi al di qua dello schermo... Laggiù la polvere non si accumula mai!

Distinte per fiori e secondo la numerazione DMC:
- rose: i soliti 224 e 948, con il 3011;
- hollyhock: 224, 948, 3012;
- lavanda: 452, 647.