domenica 4 dicembre 2016

Conchiglierie: improbabili campionari


Eccomi finalmente a raccontarvi come cercai di dare un senso alla mia disordinata collezione di conchiglie.
Avendole raccolte per colore, mi misi ad ordinarle per sfumatura. 
Alcune serie erano monocromatiche, altre viravano da un colore all'altro. 
Inutile dire che bastarono pochi istanti per far comparire nel prato vuoto della mia mente, l'immagine della cartella colori DMC e l'opera mirabile di Trish Burr, Colour confidence in embroidery. Ricordai in particolare un passaggio che avevo trovato estremamente interessante. 
Detto a modo mio e con qualche distorsione personale, il punto è che se voglio ricreare una certa sfumatura e mi servo della cartella colori per trovare le matassine giuste, otterrò quasi certamente una gamma monocromatica, perchè tale è il senso della cartella colori. Per quanto raffinata e accurata essa possa essere, non necessariamente rispecchierà la natura, in quanto l'effetto della riflessione della luce porta una gamma a fondersi con un'altra. Trish nel libro offre la sua opera grandiosa come strumento: una serie di petali ricamati, con i riferimenti DMC, in cui propone sfumature alternative per ciascuna gamma cromatica. Ma spiega anche come provare a ricavarsele da sè e così mi misi all'opera.


Da quel giorno i colori sono il mio personale dramma esistenziale.

Alcune gamme furono facili e bastò davvero la cartella colori per espugnarle. E' il caso dei lilla, con cui poi ricamai il corpo principale dell'iniziale (punto erba rasatello a un filo).


Le tonalità rosso-amaranto/rosa-carne (petali del fiore) si rivelarono un primo buon esercizio di slittamento da una gamma all'altra, ma l'operazione non fu così difficile. Estremamente più complicato, avvincente, sconfortante, irritante e divertente fu selezionare la gamma che dal blu-grigio scendeva al giallo (che usai per la foglia).


Il fatto è che ciascun colore della gamma deve contenere un po' di colore del precedente e, senza balzi improvvisi, trasformarsi lentamente da grigio in giallo.
L'ingrandimento di questa foto mostra anche qualche vistoso errore, ma... Certo! L'ho fatto apposta per mostrarvi come non si fa!
I campionari in fiera hanno destato molta curiosità. In tanti a Villa Buri mi hanno chiesto se sono dei segnalibri! Mio marito mi ucciderebbe se impiantassi ste robe tra le pagine di un libro. 
Mi hanno chiesto che cosa me ne faccio e io devo rispondere che in quanto strumento riflessivo già hanno svolto un ruolo importante. Ma averli tra le mani mi ha indotto a giocarci un po' su e a far evolvere i pensieri e a costruire improbabili abbinamenti... Che a breve vi racconterò!

martedì 15 novembre 2016

Rakam novembre 2016 - oro DMC


Eccolo, l'oro DMC! 
Io ho solo prestato la mano. Design e materiali sono di esclusiva e squisita fattura DMC.
Il progetto è presentato e spiegato sul numero del mese corrente della rivista Rakam (novembre 2016). Nelle spiegazioni compare l'intero alfabeto da ricamare!


Brilla il punto pieno e brilla come non mai l'oro... Mi piaace!

domenica 13 novembre 2016

Conchiglierie: un'improbabile collezione


Avrei dovuto avviare il racconto sulle Conchiglierie quando ancora ero nel bel mezzo dell'esperienza, perchè in questi due mesi di scuola, fiera e corsi, quel particolare stato d'animo fresco di vacanza si è alterato e mi trovo ora in difficoltà a rievocarlo.
L'idea nacque a Jesolo, la prima settimana di settembre (quella famosa prima vera vacanza, in cui i bambini hanno lasciato i miei nervi distendersi). 
Avevo con me Design for embroidery - a fine arte approach, un libro un po' datato regalatomi da Silvia, con fotografie di lavori che di per sè forse lasciano perplessi, ma che contiene un approccio alla creatività assolutamente liberatorio. Grazie Silvia!
Detto veramente in soldoni, Diana Springall propone di esercitarsi a disegnare con le proprie capacità e con tecniche di estrema sintesi un oggetto, imparando a guardarlo sotto punti di vista differenti e poi ad analizzare il proprio disegno selezionandone parti, modificandolo e progettando idee da applicare al tessile. La mia personale traduzione del monito implicito di Diana è quello di agire per regalarsi del tempo per pensare e, soprattutto, per maturare il coraggio per farlo. Rubando il titolo a Danny Gregory... Imparare a prendersi una Creative License: Giving You The Permission To Be The Artist You Truly Are. Senza pretenziosità. Per divertimento, motivazione e costruzione o conoscenza di sè.
Così mi misi a raccogliere le conchiglie, perchè avevano attratto la mia attenzione in quanto numerose e per la forte presenza del colore nero. Ma le conchiglie sono state un pretesto. Avrei potuto concentrami su qualsiasi altra cosa. Ho scelto forse la più ovvia e la più scontata, ma l'esercizio si è rivelato produttivo e questa è una gran cosa.
Dal momento che era stato principalmente il colore a motivarmi, seguii la strada del colore, raccogliendo e facendo raccogliere ai bambini non conchiglie belle, grandi ed elaborate, ma... Quelle conchiglie, o frammenti, che contenessero il colore che mancava a completare una determinata gamma. Se lo racconto è perchè, dovete sapere, vengo da un passato di rigorosa catalogazione scientifica. Per una settimana ho catalogato conchiglie non per specie o generi o famiglie, ma per colore.
Quando eravamo giovani (ehm... più giovani), io e le mie sorelle studiavamo l'evidente perdita di senno delle madri, scoprendola proporzionale al numero di figli. Tre sono un bel numero per celebrare il mio decadimento cerebrale e ora sguazzo con gioia nella mia irrazionalità.
Dunque io e la mia squadra cercavamo color-conchiglie. Accoglievo con gran serietà anche i frammenti di 2 mm che mi portava Alfredo e a casa (nel bungaletto), allineavamo i resti di quelle povere bestiole litigandoci i pezzi.


Ho fatto ovviamente tante altre cose al mare. Non ultima quella di premeditare l'omicidio della dirimpettaia di ombrellone, che, nonostante i suoi tre figli, ostentava consapevole un fisico e la prestanza degna di una modella.
Mi sono comprata un costume intero... Nero.
Tornata a casa, già sapevo che avrei rubato alle conchiglie i colori per qualche iniziale. E il primo esperimento fu di estrarre, dal mucchio delle conchiglie, i colori per una iniziale fiorita. Gli House of embroidery acquistati da tempo si agitavano nella scatola gridando a gran voce quanto fossero azzeccati per quel progetto e li accontentai volentieri, perchè le loro mutevoli sfumature davvero vibravano in sintonia. Per chi abita nei pressi di Verona e fosse interessato, acquisto questi bei filati sudafricani nel laboratorio di Rossella, Manufacta, che tra le altre cose insegna ai bambini il ricamo e insomma... Che bellezza!


Trovo interessanti questi filati perchè, pur essendo industriali, riescono ad evocare tinture naturali.
L'alfabeto è sempre il Rouyer 254, ma, per chi esce dal mio corso sulle iniziali fiorite, faccio notare che l'ho ridotto a 7 cm, riducendo il numero di fiori e, leggermente, la dimensione di alcuni di essi.
Non fui soddisfatta dal risultato. Eppure a Villa Buri e ad Abilmente tanti lodarono quei colori autunnali... Divertente, no? Deve essere una questione di pigmenti naturali e prima o poi troverò qualche spiegazione utile.


Dall'insoddisfazione nascono le idee migliori e una mattina (o era pomeriggio, o sera, ma non importa) mi svegliai di colpo con l'idea dei campionari, che vi racconterò meglio nel prossimo capitolo... Conchiglierie: degli improbabili campionari.

lunedì 7 novembre 2016

La tavola delle feste Pink Christmas


Passano frettolosi i giorni e, se non mi decido a partire con il racconto garantito dei giorni ad Abilmente Vicenza, finisco per dimenticarmi tutto e per non ricordarmi più se ci sono davvero stata o meno.
Partirò dalla tavola delle feste, allestimento collaterale che mi gettò nel panico più assoluto poche settimane prima della fiera e cioè quando mi fu comunicata la mia partecipazione. 
Già trovare piatti decenti sarebbe stata un'impresa... 
Ma il vero dramma era ed è che io e il Natale, ve lo devo proprio confessare, non andiamo tanto d'accordo. L'idea di strapazzarmi in un fine settimana a ricamare decori in rosso e oro mi faceva mancare l'aria. Tanto più che avevo ancora sulle labbra il sale del mare e tra le mani le mie conchiglie.
Mi tuffai nel mucchio ancora da stirare dei miei vecchi ricami, lanciando in aria alla rinfusa oggetti poco consoni ad una tavola e selezionando il selezionabile. Scuotendo sconsolata la testa scoprii che tutto ciò che mi rimaneva erano brandelli di ricami rosa.
Da questa triste storia fatta di disaccordi con il Natale e risorse carenti, nasce la tavola Pink Christmas.


Tovaglietta bianca preistorica e segnaposto già visto, lo so.
Ma ecco l'inedito pezzo forte! 
Nel già citato fine settimana di entusiasmante terrore, mi divertii a ricamare e a costruire un menù, che immaginavo avrebbe potuto rendere elegante la scena...


E siccome vi trascuro da un po', ho deciso di mettervi qui disegno e colori per farmi perdonare.


Ho ricamato con il rosa DMC 224 la scritta a punto erba a spessori variabili e con il 3053 gli archetti a punto mosca e i tratteggi in verde. Sempre con il 224 ho ricamato a punto vapore il centro delle rose, mentre con il 948 i giri esterni e i boccioli. Con il 3022 le foglie delle rose a punto margherita e con il 746 i nodini sparsi.



Tanti in fiera mi hanno chiesto con quale tessuto io abbia realizzato tovaglia e tovaglioli. Ebbene sembra essere un lino 206 di Bellora alto 2,70 m. Io lo compro al vicino Giesse Scampoli, ma non so se tutti i Giesse hanno i listini come questo.

Mi è stato anche chiesto di spiegare come io abbia ricamato l'orlo.
Ehm... Coff, coff... 
Ho tossito parecchio, ho fatto finta di non capire, ho improvvisato un punto parigi dell'ultim'ora e poi... 
Perchè proprio le bugie non le so raccontare... 
Ho dovuto confessare che l'orlo è fatto a macchina. Certo passerò alla storia come quella che ha piazzato nel salone del ricamo di Abilmente la tovaglia finita a macchina, ma... L'alternativa era il tavolaccio nudo e crudo e vi assicuro che non sarebbe stato uno spettacolo di maggior buon gusto. Comunque negli angoli una roselletta ce l'ho messa e vi dirò che, dopo aver confessato il malfatto, qualcuna mi ha pure detto Che peccato! Mi piace proprio come è venuto. Si può fare anche a mano?

Ok! veniamo al CD, così nel gran finale riesco anche a farvi ridere...


L'idea di partenza prevedeva anche della carta musica con le note di White Christmas stampigliate sopra. La stampa era orrenda e anche le composizione non prendeva forma, così rimase solo il CD. 
A mia discolpa posso dire che nacque principalmente come esercizio per scritte curve. 
Sapevo che su Word, selezionando WordArt si potevano distorcere scritte ad arco, con qualsiasi font. Per provare seguite il seguente percorso:
Inserisci... WordArt... Trasformazione. Così arriverete ad avere il vostro testo inscritto in un cerchio. Il problema è che la distorsione la ottenete trascinando un cursore che ancora non ho capito che ruolo gioca e con quali regole. Di fatto non sono riuscita ad arcuare a dovere la scritta come volevo e, se qualcuno di voi fosse tutta pappa e ciccia col cursore... Vi preeegooo... Si faccia avanti!
Ora vi lascio ridere con calma. 
A presto con il capitolo1 di Conchiglierie: un'improbabile collezione!

venerdì 28 ottobre 2016

A passion for needlework


Dai contatti intrapresi con la mitica redazione di Inspiration Magazine in occasione della pubblicazione del tutorial per le iniziali fiorite (Issue 89), nacque allora l'idea per una seconda proposta, che sarebbe comparsa in un successivo numero. 
Passò diverso tempo (compreso quello necessario a tradurre in frasi comprensibili il mio lavoro - da parte mia e... loro, suppongo!) e le cose presero una via diversa, grandiosa e splendente...


Con incredibile imbarazzo vi comunico di essere su un numero speciale di Inspirations: un annuale... A passion for needlework. Non è una rivista, ma un vero e proprio libro (oltre alla perfetta opera grafica non compare mai pubblicità), a cui devono aver dedicato uno sforzo particolare, immane. 
I servizi fotografici sono meravigliosi e i progetti presentati provengono dalle mani delle più celebri ed esperte ricamatrici che tutte conosciamo. 

Ecco...
Non so bene cosa stia a farci io lì sopra. 

Gongolo lo stesso, perchè il libro è così bello che è troppo bello farne parte, ma, consapevole, mi inchino allo spessore delle mie compagne di pubblicazione. 
Che sappiano che se ricamo ancora e con così tanta Passion... è perchè mi hanno mostrato meraviglie e abilità che mi hanno sedotto e che mi hanno spronato a migliorare. 
Hanno contribuito alla pubblicazione Lorna Bateman, Trish Burr, Jo Butcher, Alison Cole, Julie Kniedl, Deborah Love, Jenny Mcwhinney, Jane Nicholas, Susan O'Connor, Judy Wilford!


Diedi un portabiancheria con iniziali a punto pieno, affinchè ne comparisse il tutorial, come richiesto.
Non arrabiatevi... Sì! E' in inglese.
Per chi lo ha visto in fiera e se ne è innamorato e per chi fosse interessato, questo è il canale di acquisto:

Avete visto che meraviglia il fiore in copertina di Julia Kniedl?!

Aggiornamento novembre 2016:
Sembra esserci anche su Amazon.it!

lunedì 17 ottobre 2016

Splendide persone, splendidi vicini di casa


Per quattro giorni ho abitato nel mio piccolo cantuccio di 3 metri quadri del pianeta Abilmente Vicenza.
Strano, strano pianeta...
Come le talpe abbiamo vissuto in un limbo di buio, rischiarato da luci elettriche intermittenti, senza renderci conto in quale punto del cielo stesse in quel momento il sole. Il primo giorno ho guardato l'orologio convinta che fosse l'una, per scoprire che le 16 erano suonate da un pezzo. Fortuna che in questi frangenti i miei bioritmi rallentano... Praticamente si annullano!


La mia casetta era dotata di morbida moquette grigia, tre pareti, un tavolo e quattro sedie.
Arredare il mio stretto monolocale si è rivelata la faccenda più complicata di tutta l'avventura: con il mio martello da quattro soldi e il rotolo di biadesivo formato famiglia in tasca (che, grazie a Rossella, ho scoperto rappresentare un accessorio immancabile della borsetta della buona standista), chiunque poteva riconoscere il mio sconfinato pivellismo, smascherato al confronto con le vere artiste della scenografia che mi circondavano.

Il prefiera è come assistere al prima della Creazione. 
Kaos ovunque. 
Nessuno potrebbe mai immaginare che entro poche ore Tutto prenda l'ordine prestabilito. 
Alle 17:00 ancora mancava il pavimento: credo che abbiano lavorato magici folletti (poveracci), tutta la notte.


Ma la mia buona stella, conscia della mia inettitudine e premurosa, inviò in mio aiuto tre angeli misericordiosi, per accertarsi che nei quattro giorni di permanenza nella cella di clausura non combinassi guai. Non fu dunque il caso a decidere la qualità dei miei mitici vicini di casa: Maria Rita, Cristina e Luigino de "Il filo che conta". Ho un debito eterno con voi! E' stata una gran gioia conoscervi, un gran piacere trascorrere i miei quattro giorni di vacanza con interessanti e simpatici compagni e un gran divertimento sdrammatizzare il faticoso scorrere del tempo. 
Ho lavorato ai nodi di Maria Rita per tutta la durata del soggiorno, perchè davvero sono una droga. Dunque passerò i prossimi giorni a terminare il mio nappone, per non finire bacchettata...


E' la prima volta che passo quattro giorni ad Abilmente... Senza vedere niente! Rapide fughe mattutine per poter dire di aver speso un po' e ... Niente... Non so cosa ci fosse nei padiglioni intorno a me. 
Ma so che sono stati solcati da persone splendide, che hanno soggiornato brevemente nella mia casetta, illuminandola di una luce speciale. Vecchie conoscenze di blog che mi hanno fatto nostalgicamente viaggiare agli esordi e nuovi volti interessati, con cui ho chiacchierato amabilmente. Grata del cameratismo dei miei dirimpettai e di tutto l'Atelier del ricamo, che non mi hanno fatto sentire quel pesce fuor d'acqua che sono, mando a tutti un gran bacio e un sonoro ringraziamento!


A breve una spiegazione delle follie esposte...

lunedì 10 ottobre 2016

Oro vero DMC


Un filato color oro, d'oro.
Oro vero!24 carati!
Io l'ho provato, ma ancora non posso farvi vedere niente...


E' stato prodotto per celebrare l'anniversario dei 270 anni della DMC e si presenta come un oggetto unico e simbolico, prodotto in 17.460 (!) esemplari numerati.
Subito l'ho immaginato come un semplice oggetto da collezione o da regalo, ma lavorandolo ho capito che è uno strumento per dare un significato diverso al proprio ricamo o al ricamo da regalare. Un modo per renderlo ancora più... prezioso
Certo il rischio è di incappare nell'atroce dubbio di come usarlo, sfogliando per ore e ore le riviste, studiando stoffa e abbinamenti giusti, rigirando e soppesando la matassina tra le dita per lasciare che i bagliori illuminino la via ... Fremono le mani, eh?!
A chi, come è successo a me, fosse assalito dal dubbio della possibilità di usare o meno il filato in ricami tradizionali, posso garantire che è adatto anche per il punto croce!

Dal comunicato stampa che mi è stato girato, arrivano le seguenti informazioni:

Nel cofanetto è custodito un vero gioiello: una matassina di Mouliné metallizzato oro 24 carati, realizzata interamente a mano presso lo stabilimento DMC di Mulhouse in Francia, sede storica dell’azienda. Ogni matassina ha una lunghezza di 8 metri e pesa 5 gr: 3 gr in più rispetto alla matassina in cotone, poiché l’anima del filato è in argento, immerso in un bagno d’oro puro 24 carati. Certificato di garanzia e fascetta numerata ne garantiscono l’autenticità. 
Ad arricchire il contenuto del cofanetto, un libro che ripercorre la storia imprenditoriale e che offre alcune riproduzioni autentiche, risalenti alla seconda metà del XIX secolo, di schemi a punto croce tratti dagli Archivi DMC. Custoditi presso il caveau del Comune di Mulhouse, gli schemi provengono dalla collezione di Thérèse de Dillmont, raffinata ricamatrice che ha collaborato molti anni con DMC e autrice dell’ “Encyclopédie des Ouvrages des Dames”, venduta nel mondo in più di 2 milioni di copie. Gli schemi vogliono essere un omaggio a tutte le donne che creano con le proprie mani autentiche opere d’arte. Sono loro le vere portavoci  del motto di DMC, ancora oggi attuale: “Da un semplice filo, nasce un capolavoro”. 

Completa il cofanetto un cartoncino-dedica dove poter scrivere un messaggio al destinatario dell’omaggio. 

E mentre sogno di riuscire ad organizzare, finalmente, un pellegrinaggio a Mulhouse per visitare la storica sede DMC e solcare le vie della mitica Dillmont (di recente, a Villa Buri, ho sfogliato un manuale originale d'epoca!), anch'io torno a rigirare tra le dita la matassina, per affinare il progetto del nuovo ricamo oro...

venerdì 30 settembre 2016

Conchiglierie... Ad Abilmente!


Abbiate pazienza! Vi ho abbandonato... 
Claudia! Sento nelle orecchie la tua vocina, coscienza zelante del mio blog, tirarmi le orecchie!
Ma per scrivere ci vuole quiete e la quiete l'ho dimenticata al mare, a cui però ho sottratto conchiglie e colori da raccontarvi. 
C'è un evento che mi sta succhiando anima e corpo, tempo e mente, pazienza e inventiva. E non posso commentare ora, perchè vorrei farlo come si deve. 


Vi lascio con queste poche foto. 
Conchiglierie è diventato, da semplice esercizio, un progetto a me molto caro. E se non mi avessero proposto Abilmente all'improvviso, non sarebbe evoluto come invece è successo.
Se supererò indenne le prime due giornate, non collasserò il sabato ed arriverò con le mie gambe a casa la domenica, prometto reportage, dovizia di particolari, numero dei colori, fuochi d'artificio e fiumi di alcool per tutti!


martedì 13 settembre 2016

Passeggiare a Villa Buri tra natura, storia e ricami


Se abitate nei paraggi di Verona, Villa Buri potrebbe essere la meta da annotare in calendario  per sabato 24 o domenica 25 settembre.
Come ogni anno ormai è tradizione esserci, perchè per chi abita in zona Villa Buri è l'appuntamento con il ricamo per eccellenza.
Potrete trovare tutte le informazioni pratiche, gli espositori e le iniziative delle organizzatrici sul gruppo Facebook Magia in villa.

www.villaburi.it

Ho sempre partecipato come visitatrice e lo scorso settembre anche come espositrice. Siccome ci ho preso gusto... Ci sarò anche quest'anno!
Esporrò i miei ricami e proporrò i miei corsi, ma soprattutto mi gusterò il piacere di conoscervi o di rivedervi! E se, come è capitato ancora con mia grande sorpresa, il mio blog è stato di ispirazione per qualcuna di voi... Vi prego... Vi prego!! Portatemi i vostri lavori! Non immaginate quale gioia scoprire che il mio sforzo non è vano!

www.villaburi.it

Se avete un marito da incastrare che ama la natura e sottilmente odia i banchi del ricamo che voi amate, potrete proporgli una lunga (mi raccomando luuunga!) passeggiata sull'Adige, nell'annesso Percorso sensoriale, puntando sul reale connubio di arte/storia/natura che la Villa e il Parco offrono. 

Con me la Patty Patrizia, con i suoi ferri a fare la calzetta...


Certo una strana calzetta quella che fa lei... 
Siccome io parlo solo il ricamese, quando attacca coi suoi top down o con il decantare le prodezze dei  mitici ferri circolari, io mi immagino ora lezioni di volo acrobatico, ora esibizioni da circo e finisco sempre per non capirci gran che. Ma se voi parlate il magliese o l'uncinettese, oppure volete imparare questi curiosi linguaggi, venite a conoscerla. 
Gira voce che sia anche abile a sfidare le leggi della fisica magliesca, producendo maglioni senza cuciture. Io la guarderò da lontano per controllare che non si strozzi coi suoi stessi fili o che non si metta un ferro in un occhio, voi dovrete verificare che sotto sotto non sia tutta questione di magia nera.
A Villa Buri tra poco meno di due settimane!


martedì 6 settembre 2016

Ripartire con il ricamo


L'estate 2016 rimarrà nella mia storia personale come la prima estate in cui finalmente riuscii a fare vacanza, dopo 10 anni di bambini piccoli. Certo l'occhio non li perdeva d'occhio, ma per qualche istante magari sì, ben sapendo che non si sarebbero inconsapevolmente persi tra la folla e le onde. 
Per un paio di giorni addirittura si materializzò il sogno recondito di tutte le madri: Ciao mamma, andiamo a farci un sonnellino perchè siamo stanchi! Non ci avrei scommesso neanche uno spillino... Eppure, incredula, dopo dieci minuti di silenzio in cui pensai al peggio, li trovai stramazzati di traverso sui letti, in preda al sonno più profondo del mare. 
Cosa ho fatto in questo stato di semi-libertà?! No, non ho ricamato. 
Ho finalmente letto un paio di manuali acquistati tempo fa, impilato conchiglie, imbrattato un album di disegni con i pennelli. Tutto ciò ha certo a che fare con il ricamo, in un senso che spero evolverà nel futuro e di cui senz'altro vi renderò partecipi nel bene e nel male, ma non ho ricamato in senso stretto. 
Dunque è ora di rispolverare forbici, ago e ditale e di ricominciare... La scuola. 
Settembre significa scuola per tutti, direttamente o indirettamente. E la carica e l'entusiasmo del settembre mi sono sempre piaciute. Devo avervelo già detto... A settembre, puntuale come tante, vado a sfogliare i corsi della Royal School of Needlework, sognando di essere giovane, ricca e disinibita, prendere l'aereo e volare verso la più prestigiosa delle scuole. 
Quando riatterro sul tappeto di casa sono sconsolata, ma non troppo... La nostra tradizione è ricca e se è decentrata forse è perchè ci sono mille realtà, piccole e grandi, tutte degne di essere scoperte. E ragiono sulla ugualmente splendida opportunità di continuare ad esercitarmi, studiare i manuali e imparare nuovi ricami italiani, con un'apertura verso le tendenze straniere, di cui la rete ci regala la conoscenza.
Attraverso Facebook arrivano in massa le notifiche di vecchie e nuove scuole che riaprono i battenti, offrendo un servizio prezioso alle realtà locali.
E così anch'io mi trovo a riprendere le mie attività e a proporre a voi i miei corsi, nella modalità di sempre, con qualche novità a venire.

Anche quest'anno devo la mia gratitudine all'Associazione Fantasiarte, che mi supporta dal punto di vista organizzativo, fiscale e motivazionale. Proprio ieri ho incontrato lo staff per la riapertura della nuova stagione e vi confesso che ad ascoltare le novità mi sono trovata a sognare di frequentare tutti i corsi in programma...


I miei corsi di ricamo ripartono al lunedì mattina, presso la sede di Via Oberdan di San Bonifacio. Lunedì 26 settembre, con l'apertura della settimana di prova gratuita dell'Associazione Fantasiarte, vi invito in tale sede. Esporrò i miei ricami e intratterrò i presenti discutendo le mie fonti e il riporto del disegno su tessuto. 
Riprendono anche i corsi intensivi, che io davvero adoro per quello speciale ed esclusivo clima di complicità, entusiasmo e intesa che si crea nella condivisione di un intero fine settimana dedicato a questa nostra grande passione. E' successo, nell'anno appena trascorso, che gruppi isolati fuori sede mi abbiano invitato nelle loro città a condurre il corso. Serbo il ricordo splendido di ciascun viaggio.


Nella sede di Arcole (a pochi passi da San Bonifacio e circa 25 km da Verona), ho in programma i seguenti prossimi corsi intensivi:

Base1 (Avvio al ricamo classico): sabato 8 e domenica 9 ottobre

Base2 (Lettera fiorita): sabato 22 e domenica 23 ottobre

A grande richiesta arriverà a novembre il Corso sulle iniziali a punto pieno, al quale però dedicherò un post più avanti.
Chiunque sia interessato a ricevere i programmi o ad avere informazioni sulla possibilità di organizzare i corsi in diversa sede può inviarmi una mail a elisabettaricami@gmail.com.

E che siano i miei corsi e lo vostra attuale scuola di ricamo a farvi riprendere l'ago in mano, non mi resta che augurarvi un buon inizio e un fervido anno scolastico!